VERTENZA IMS: “L'AZIENDA RITIENE STRATEGICI GLI STABILIMENTI SPOLETINI” - L'ASSESSORE RIOMMI RISPONDE IN II COMMISSIONE ALL'INTERROGAZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA) CHE PUNTA IL DITO SUL COMPORTAMENTO DI SVILUPPUMBRIA

L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi ha risposto stamani, in Seconda Commissione ad una interrogazione di Franco Zaffini (Fare Italia) circa le criticità aziendali che hanno portato la Ims (Ex –Pozzi) di Spoleto ad attivare gli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti. Nell'informare che i vertici della Regione si sono incontrati sempre in mattinata con i vertici aziendali a Palazzo Donini, Riommi ha assicurato che l'Azienda ritiene strategici gli stabilimenti spoletini, anche per possibili sviluppi e che l'attivazione della cassa integrazione ordinaria è conseguenza della crisi economica del comparto. Zaffini, dopo aver ribadito la sua preoccupazione “per il mancato pagamento completo degli stipendi e delle liquidazioni per i contratti scaduti ad agosto, e per l'incertezza che l'azienda continua a manifestare” ha attaccato Sviluppumbria perché “continua a non occuparsi delle crisi aziendali in atto nel territorio regionale”.

Data:

07 Ott 2011 01:00

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(Acs)Perugia, 7 ottobre 2011 - “L'attivazione della cassa integrazione ordinaria, avviata nelle scorse settimane, è dovuta principalmente alla crisi economica che ha colpito e sta colpendo il manifatturiero. I vertici dell'azienda ritengono strategici gli stabilimenti spoletini, anche per possibili sviluppi che possono derivare da produzioni ad alto contenuto tecnologico lì realizzate e sulle quali l’azienda ha di recente investito”. È quanto ha detto in Seconda Commissione l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi rispondendo ad una interrogazione del consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia) con la quale chiedeva alla Giunta essere informato circa “le criticità aziendali che hanno portato la ‘Ex –Pozzi’ ad attivare gli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti e come la Regione intenda contribuire per porre rimedio all’ennesima azienda a rischio chiusura in Umbria”.


 

Dopo aver fatto sapere dell'incontro svoltosi qualche ora prima a Palazzo Donini con i vertici aziendali del Gruppo Casti spa, rappresentati dal presidente Castiglioni e dall’Amministratore delegato delle aziende del gruppo localizzate in Umbria e al quale ha preso parte anche il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti, Riommi ha assicurato che “la Regione continuerà a prestare particolare attenzione per il consolidamento e lo sviluppo dell'azienda, rinnovando l'impegno ad un dialogo costante e ad un costruttivo confronto”. Riommi ha anche assicurato che, “a supporto del Gruppo potranno essere coinvolte per un loro fattivo intervento le Agenzie regionali anche con riferimento a contingenze immediate”.


 

Zaffini, nel ribadire il suo “principale motivo di preoccupazione per il mancato pagamento completo degli stipendi e delle liquidazioni per i contratti scaduti ad agosto, oltre che per l'incertezza che l'azienda continua a manifestare”, ha lamentato “l'assenza, in questa, come in altre vicende simili, di Sviluppumbria che continua a non occuparsi delle crisi aziendali in atto nel territorio regionale. Il suo ruolo – ha evidenziato Zaffini – dovrebbe essere anche quello di tutoraggio per le medio-grandi aziende, che impiegano decine di lavoratori e rappresentano una parte rilevante del nostro Pil, stilando report costantemente aggiornati sulla situazione e utili all'assessorato regionale per individuare preventivamente eventuali criticità. La sensazione – ha ribadito il consigliere regionale dell'opposizione - è quella di una linea politico-amministrativa assente, che subisce passivamente la crisi e le diverse decisioni aziendali, come se la tutela dei lavoratori, nonché dell’intero comparto produttivo umbro, non rientrasse tra le competenze della Regione”.


 

Sugli sviluppi di questa vicenda avevano sollecitato l'intervento in Commissione, da parte di Riommi, anche lo stesso presidente dell'organismo consiliare, Gianfranco Chiacchieroni (Pd) e la vice Maria Rosi (PdL) che si sono dichiarati entrambi soddisfatti della risposta dell'assessore e “rassicurati dalle intenzioni dell'azienda”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 07/10/2011