VERTENZA FIREMA: “PROSPETTIVE DELLA SOCIETÀ E IMPEGNI PER IL MANTENIMENTO DELL'OCCUPAZIONE” - INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC-FDS) CHE INVITA LA GIUNTA A “SOLLECITARE LA CONCLUSIONE DELLE OPERAZIONI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE”

Damiano Stufara (capogruppo Prc-Fds) ha presentato una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini con la quale invita proprio la Giunta a  “sollecitare la conclusione delle operazioni di valutazione delle offerte ai fini del rilancio produttivo ed occupazionale dell'impianto Firema di Spello, promuovendo il conseguimento di una soluzione coerente con le specificità espresse dal suddetto impianto e dalle sue maestranze” e per “conoscere, allo stato attuale, le concrete possibilità di pervenire ad una positiva soluzione della vertenza”. Stufara ricorda anche che “è stata avanzata da più parti l'ipotesi della vendita scorporata dell'impianto Spello, dove le riconosciute alte capacità delle maestranze e la polivalenza delle produzioni hanno da tempo determinato l'interessamento di un gruppo di imprenditori locali”.

Data:

19 Ott 2012 01:00

Tempo di lettura:

2 minuti, 17 secondi

(Acs) Perugia, 19 ottobre 2012 – Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale per “sollecitare la conclusione delle operazioni di valutazione delle offerte ai fini del rilancio produttivo ed occupazionale dell'impianto Firema di Spello, promuovendo il conseguimento di una soluzione coerente con le specificità espresse dal suddetto impianto e dalle sue maestranze” e per “conoscere, allo stato attuale, le concrete possibilità di pervenire ad una positiva soluzione della vertenza”.

Stufara, nel ripercorre le tappe principali che hanno caratterizzato la vicenda, ricorda che “il 2 agosto 2010 è stato decretato il commissariamento straordinario della Firema Spa, società del settore metalmeccanico operante nella progettazione, costruzione e riparazione di locomotive, treni, metropolitane e tram. La società, con stabilimenti a Spello, Caserta, Milano e Tito, al momento della nomina del commissario impiegava nel suo insieme 880 addetti, di cui circa 80 nello stabilimento di Spello, tra lavoratori a tempo indeterminato e determinato. Era attesa per il 3 agosto scorso la valutazione delle offerte per l'acquisto della società, termine posticipato a seguito di ulteriori approfondimenti richiesti da una delle società interessate all'acquisto, la holding tedesca Bavaria. Nel polo spellano, su 42 lavoratori rimasti in organico, il 90 per cento è in cassa integrazione, la cui cessazione è prevista per il marzo del 2013”.

Nel suo atto ispettivo, Stufara rimarca anche che “a fronte dell'iniziale mancanza d'interesse per l'acquisto dell'intera società, è stata avanzata da più parti l'ipotesi della vendita scorporata degli stabilimenti ed in particolare di quello di Spello, dove le riconosciute alte capacità delle maestranze e la polivalenza delle produzioni hanno da tempo determinato l'interessamento di un gruppo di imprenditori locali. L'ipotesi di un rilancio dello stabilimento di Spello attraverso la sua vendita separata è stata sostenuta sia nel corso del Consiglio comunale aperto dello scorso 2 febbraio, sia nell'esito dei lavori della commissione consiliare provinciale del 9 marzo, che hanno visto peraltro la presenza delle RSU dello stabilimento e del comitato dei lavoratori”.

Per Stufara, in conclusione, “il perdurare delle incertezze rispetto al profilo che assumeranno le produzioni già in capo alla Firema, i ritardi nella valutazione delle offerte e l'approssimarsi delle scadenze dei provvedimenti di cassa integrazione determinano serie ricadute sulla prospettiva di una ripresa delle attività dell'impianto di Spello, in grado di garantire il pieno espletamento delle sue capacità produttive e il ripristino dei precedenti livelli occupazionali”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 19/10/2012