(Acs) Perugia, 7 marzo 2012 – “Le indiscrezioni degli ultimi giorni sembrano avere trovato un positivo riscontro: la vertenza che ha coinvolto la ‘Brunelli costruzioni’ di Nocera Umbra si avvia verso una conclusione positiva, che consentirà nell'arco del corrente mese di riprendere l'attività, dare continuità occupazionale ai circa 70 dipendenti ancora in forza, e impedire il fermo del cantiere del lotto Zona industriale Gualdo Tadino-Fossato di vico della Flaminia già affidato alla impresa Brunelli”. Così i consiglieri regionalI del Pd, Andrea Smacchi e Luca Barberini che nel riscontrare sulla vicenda la permanenza di “alcune situazioni da monitorare attentamente” sottolineano comunque che “si inizia ad intravvedere la luce fuori dal tunnel”. “Dopo mesi di incertezze – rilevano gli esponenti del Pd - il fatto che le due imprese umbre Proter e Seprim siano state in grado di portare a termine la delicata operazione di rilevare l’attività della ‘Brunelli’, rappresenta sicuramente un buon segnale, che conferma come anche in Umbria, pur in uno quadro di perdurante crisi, vi siano realtà industriali in grado di emergere e farsi valere anche oltre i confini Regionali”.
Secondo Smacchi e Barberini, in questa “delicata” fase è assolutamente necessario che le istituzioni in primo luogo riescano “ad accompagnare, per quanto di loro competenza, questa prima fase transitoria senza frapporre particolari problemi di natura amministrativa o burocratica. Le due imprese umbre che hanno rilevato le attività, la Proter che opererà prevalentemente sul versante delle attività estrattive, e la Seprim che invece lavorerà prevalentemente nei cantieri edili e stradali – spiegano -, vanno messe nelle condizioni di potere partire al meglio nell’operazione di rilancio di tutti i settori, visto che rappresentano sicuramente una garanzia sia dal punto di vista della solidità economica e finanziaria, sia sul versante del rispetto delle norme e dei contratti”.
Smacchi e Barberini aggiungono che è necessario chiarire con Anas la questione inerente la ripresa dei lavori di completamento del tratto di SS Flaminia che dallo svincolo della zona industriale di Gualdo Tadino dovrebbe ricollegarsi a Fossato di Vico, un lotto che era stato affidato alla ‘Brunelli costruzioni’. “L'unica cosa da scongiurare – suggeriscono i due consiglieri regionali - è un fermo del cantiere che comporterebbe l'accumulo di forti ritardi che non sarebbero tollerabili. Va quindi ricercata una soluzione che possa dare continuità ai lavori e garantire l'ultimazione dell'opera in tempi rapidi. Su questo versante – concludono - crediamo che sia quanto mai necessario un interessamento diretto della Giunta regionale”. RED/tb