VERTENZA AST: “BENE ACCORDO MA TANTI BUCHI NERI” - NOTA DI DE SIO (FDI) “MERITO DI LAVORATORI E SINDACATI, DA GOVERNO RUOLO NOTARILE”

Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fratelli d'Italia) commentando l'accordo raggiunto per Ast dice che “i motivi di soddisfazione sono abbastanza tiepidi” ma ci sono “tanti buchi neri sui quali occorrerà lavorare in modo strutturale”. Per De Sio “i meriti vanno ai lavoratori e ai sindacati, mentre il Governo ha avuto un ruolo notarile, lontano dagli operai ma fin troppo vicino alla TK” perché “la prospettiva espansiva di Ast non ne esce rafforzata e non è garantita l'integrità dei siti produttivi”.

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04 Dic 2014 00:00

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(Acs) Perugia, 4 dicembre 2014 – “Ast accordo raggiunto. Benissimo. Ma in una giornata nella quale si rincorrono le dichiarazioni di soddisfazione per l'esito della trattativa, occorre che ci sia qualcuno che si assuma l'onere del politicamente scorretto per fotografare in modo realistico e con meno trionfalismi celebrativi l'intera vicenda”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Alfredo De Sio.

“Tengo a chiarire, prima di tutto, che gli unici attori a cui vanno riconosciuti meriti – spiega De Sio - sono i lavoratori e i sindacati tutti, che hanno svolto un compito non facile dimostrando di essere molto più all'altezza di tante altre istituzioni locali e nazionali che hanno incrociato nell'arco di questi mesi. Ciò detto, i motivi di soddisfazione sono abbastanza tiepidi e certamente non in linea con i tweet ogni giorno più stupidi ed irritanti di un Renzi che commenta con l'aggettivo 'ottimo' un esito che ha visto un Governo lontano dalle problematiche delle acciaierie di Terni, in un ruolo di totale sottomissione alle logiche della multinazionale e senza incidere minimamente nei confronti di quella Commissione europea dove tutto è nato e si è sviluppato. Un Governo che nei suoi rappresentanti ha più volte dato l'impressione non solo di essere lontano dagli operai ma a volte fin troppo vicino alle impostazioni della TK”.

“Certo – prosegue De Sio - si è ottenuto quanto possibile nelle attuali condizioni di assoluto isolamento nel quale sono stati lasciati i lavoratori, con una multinazionale che ha portato a casa essenzialmente ciò che più gli interessava e i lavoratori che hanno ottenuto la riduzione del danno attraverso gli esodi volontari incentivati e la possibilità di sperare ancora guardando al futuro. Non solo i posti di lavoro, anche se con esodo volontario, sono persi per sempre. Ma la prospettiva espansiva del sito ternano non sembra uscirne rafforzata e soprattutto non sembra garantire al cento per cento l'integrità dei siti produttivi. Forni, capacità produttive e strategie rimangono avvolti nelle incertezze dei piani di una proprietà che ha dimostrato di avere altri interessi primari. Tutto questo mentre in Italia, con una politica industriale assente, i pochi segnali di interventismo dello Stato sembrano riguardare altre realtà come Taranto e Piombino, ignorando Terni”.

“Il mio – continua De Sio – non è un atteggiamento disfattista. Sono contento che si riprenda il lavoro, sono contento che i lavoratori possano tornare ad una vita normale e che le aziende dell'indotto che hanno sofferto moltissimo in questi mesi di fermo delle produzioni possano riprendere le loro attività a pieno regime. Sono contento soprattutto che si possa continuare a sperare di invertire la rotta e sperare soprattutto che si lavori fin d'ora per creare le condizioni necessarie per evitare nel prossimo futuro uno spettro che è tutt'altro che scomparso. Non sono 'sereno', come direbbe il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, e sono certo che non lo siano neppure i dipendenti Ast che sanno di aver difeso strenuamente le posizioni ma che percepiscono tanti buchi neri nella chiusura di questo accordo sui quali occorrerà lavorare in modo strutturale”.

“Non mi unisco però – conclude De Sio - allo 'starnazzamento' di queste ore che esalta un ruolo notarile del Governo, grida alla vittoria di squadra e tenta di far passare per normale ciò che normale non è. Faccio buon viso a cattivo gioco, provo a guardare il bicchiere mezzo pieno, ma non riesco a non pensare che mezzo ne è andato perso e che la traversata nel deserto che ci aspetta necessiterebbe di ben altre quantità d'acqua”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 04/12/2014