Verifica dello stato di attuazione delle leggi regionali 2/2023 (“Disposizioni in materia di amministrazione condivisa”) e 2/2024 (“Qualità del lavoro e dei servizi alla persona”)
La relazione del Comitato di controllo illustrata in Aula dalla consigliera Maria Grazia Proietti
05 Giu 2026 10:38
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(Acs) Perugia, 5 giugno 2026 – La consigliera regionale Maria Grazia Proietti ha relazionato ieri in Aula sullo stato di attuazione delle leggi regionali 2/2023 (“Disposizioni in materia di amministrazione condivisa”) e 2/2024 (“Qualità del lavoro e dei servizi alla persona”). Si tratta della rendicontazione all’Assemblea legislativa dei lavori svolti dal Comitato di controllo, presieduto da Andrea Romizi, sull’efficacia delle leggi approvate dall’Assemblea legislativa dell’Umbria.
“Le motivazioni alla base dell'adozione dei due testi normativi – ha spiegato Maria Grazia Proietti - riflettono la necessità di adeguare il sistema regionale alle evoluzioni nazionali, ponendo al centro la persona e la qualità del lavoro: per la legge regionale 2/2023 l'esigenza primaria era disciplinare nell'ordinamento regionale l'attuazione dell'articolo 55 del Codice del Terzo settore (D.lgs. 117/2017). La legge si fonda sui principi della storica sentenza numero 131/2020 della Corte Costituzionale, che riconosce l'amministrazione condivisa come un vero e proprio procedimento amministrativo alternativo alle logiche di mercato e basato sulla convergenza di obiettivi tra pubblico e privato sociale. L'obiettivo era garantire un'omogeneità procedurale sul territorio umbro nel rispetto dell'autonomia degli enti locali, introducendo anche norme promozionali per incentivare il coinvolgimento attivo del Terzo settore, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale.
Per la legge regionale 2/2024 la finalità alla base del testo risiede nella volontà di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, assicurare la legalità del mercato del lavoro e innalzare la qualità dei servizi di welfare erogati dalle organizzazioni private in Umbria. Un'ulteriore motivazione è la promozione dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità. La proposta intendeva superare logiche di appalto fondate unicamente sul massimo ribasso, introducendo disposizioni cogenti per le stazioni appaltanti affinché utilizzassero il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (miglior rapporto qualità/prezzo) in ambiti ad alta intensità di manodopera”.
Nella relazione del Comitato di controllo affiorano criticità e dati significativi relativi allo stato di attuazione delle due leggi. Per quanto riguarda la legge regionale 2/2023 in materia di amministrazione condivisa, le Linee guida operative, preadottate con Delibera di Giunta 869/2024, hanno enfatizzato il fatto che la collaborazione non deve essere occasionale, ma strutturata nelle politiche territoriali. Inoltre, i budget delle pubbliche amministrazioni devono coprire per intero i costi delle attività oggetto di co-progettazione ed è previsto l'uso del Tariffario regionale della cooperazione sociale per i costi del personale. In attuazione della legge è stata condotta attività di formazione, in particolare tramite laboratori organizzati con la Scuola di Villa Umbra. In merito all’attuazione della legge regionale 2/2024 riguardante la qualità del lavoro e dei servizi alla persona, il dato istruttorio più critico è rappresentato dalla mancanza dei regolamenti attuativi della Giunta, originariamente previsti entro 90 giorni dall'entrata in vigore, riguardanti le linee guida per la qualità dei servizi, le modalità attuative per la previsione della clausola sociale nei cambi di appalto, i capitolati tipo per la valutazione dell'offerta e la disciplina per i contratti riservati.
“Dal lavoro svolto finora dal Comitato di controllo – ha concluso Proietti - emerge un quadro legislativo regionale molto avanzato che ha saputo recepire, e in molti casi anticipare, l'evoluzione del rapporto collaborativo tra Pubblica Amministrazione, Terzo Settore e mondo del lavoro. Tuttavia, l’attuazione pratica risulta frammentata e disomogenea: si apprezza l'impegno formativo, ad esempio laboratori di Villa Umbra e la preadozione delle linee guida relative all'amministrazione condivisa (legge regionale 2/2023). Preoccupa fortemente la stasi attuativa della legge regionale 2/2024, il massiccio ricorso agli affidamenti diretti da parte delle stazioni appaltanti e l'assenza, a distanza di oltre un anno dalla sua più recente modifica, dei necessari regolamenti attuativi e capitolati tipo depotenziando gravemente le tutele sociali per i lavoratori e la qualità dei servizi per i cittadini che la norma si prefiggeva di garantire. Il Comitato ritiene indispensabile sollecitare la Giunta Regionale per la rapida emanazione degli atti regolamentari mancanti, per poter dare piena e completa applicazione ai princìpi condivisi dal legislatore in favore della sussidiarietà territoriale e della dignità del lavoro nei servizi alla persona”. PG
