(Acs) Perugia, 16 giugno 2016 - “Il 'sistema Umbria', dopo il sequestro di 255 ettari di terreni nella Valnestore, dimostra ormai la sua inadeguatezza con le conseguenti responsabilità di chi doveva prevenire, verificare e attivarsi in questi decenni, fermo restando, ovviamente, che bisogna attendere e rispettare rigorosamente, gli esiti delle indagini e le azioni conseguenti degli organi preposti”. Così il consigliere regionale Claudio Ricci (RP) che interviene sulla questione relativa all'inquinamento dell'area della Valnestore e indica la necessità “di attivarsi per promuovere una azione operativa di bonifica e valorizzazione della zona trasformando quello che oggi è un problema, in una opportunità di sviluppo”.
Ricci ritiene comunque che il tema del ciclo dei rifiuti in Umbria sia "ben più complesso: come noto – spiega -, vi sono situazioni ambientali inerenti le discariche di Borgogiglione e Pietramelina, e gli impianti di Ponte Rio che ci auguriamo siano oggetto di verifiche". Il consigliere regionale ricorda che ciò era stato richiesto in una mozione da lui firmata e mirata anche a “controllare la natura dei rifiuti smaltiti e approfondire la vicenda dei mezzi pesanti per il trasporto di rifiuti privi di 'sistema satellitare informatico' per il controllo della origine, destinazione e quantità/qualità del trasporto”.
“La Valnestore è importante – conclude Ricci - ma ci sono vicende ben più complesse che devono essere chiarite e verificate. E noi ci attiveremo in tal senso in linea con le prerogative attribuite ai consiglieri regionali, per fare emergere con chiarezza i fatti reali”. RED/tb