VALNESTORE: “ATTESO E RILEVANTISSIMO IL SEQUESTRO CAUTELATIVO DI 255 ETTARI DI TERRENI. TRENTA ANNI DOPO È l'ALBA DI UN GIORNO NUOVO” - LIBERATI E CARBONARI (M5S) “VALUTARE IL 'SINERGISMO DI POTENZIAMENTO'”

I consiglieri regionali del M5S, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, intervengono di nuovo sulla questione inquinamento Valnestore e parlano di “importanti novità” sulla vicenda, in particolare del rinvenimento di una “nuova montagna di ceneri attorno alla vecchia centrale di Pietrafitta” e dell'”assai atteso e rilevantissimo” sequestro cautelativo di 255 ettari di terreni ordinato dalla Procura di Perugia.  Liberati e Carbonari suggeriscono quindi di valutare il “sinergismo di potenziamento” degli elementi inquinanti “metalli pesanti e ceneri di carbone che, combinati, possono cagionare presumibili maggiori effetti negativi  per l’uomo, l’ambiente e la salute”.

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15 Giu 2016 16:45

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(Acs) Perugia, 15 giugno 2016 - “Importanti novità giungono in questi minuti dalla Valnestore, con una nuova montagna di ceneri rinvenuta attorno alla vecchia centrale di Pietrafitta, ma soprattutto è fatto assai atteso e rilevantissimo il sequestro cautelativo di ben 255 ettari di terreni ordinato dalla Procura di Perugia, dopo gli accertamenti del Noe dei Carabinieri cui tributiamo il nostro ringraziamento. Finalmente, dopo 30 anni, le comunità locali possono forse scorgere l'alba di un giorno nuovo”. Così i consiglieri regionali del M5S, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, in una nota “condivisa anche dai consiglieri comunali pentastellati Valerio Spanu di Panicale  e Stelvio Olivi di Piegaro”.

Secondo Liberati e Carbonari sarebbe necessario valutare a questo punto il “'sinergismo di potenziamento', derivante dalla combinazione dei metalli pesanti dispersi all’epoca nelle matrici aria-suolo-acqua, fattori inquinanti che, uniti alle ceneri di carbone sepolte in modo affatto episodico nella Valle, possono cagionare presumibili maggiori effetti negativi proprio in virtù delle molteplici cause di rischio per l’uomo, l’ambiente e la salute. Infatti – spiegano - la ricerca scientifica tipicamente indica come le conseguenze di una causa di danno possano, sempre più spesso, accrescersi a causa dell’esposizione inconsapevole ad altri e diversi agenti tossici”.  

Alla luce di tutto ciò i consiglieri regionali pentastellati ritengono opportuno che “gli organi di controllo, a partire dalle Asl, leggano i dati ambientali e sanitari in loco anche alla luce di una riflessione che, lungi dall’essere eterodossa, è viceversa ben nota e riconosciuta nel mondo della medicina e della farmacologia. Occorre quindi – concludono Liberati e Carbonari – che i soggetti pubblici competenti  informino in modo esaustivo le popolazioni vengano, comportandosi proprio in modo opposto rispetto al contegno tenuto per decenni  dalla Regione Umbria, spettatrice passiva e svogliata di un dramma collettivo”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 07/10/2016