URBANISTICA: “L'INERZIA E L'IMMOBILISMO DELLA GIUNTA HANNO ACCANTONATO LA CITTADELLA DELLA REGIONE” - NOTA DI MONNI (PDL) SUL MANCATO COMPLETAMENTO DELLO 'STECCONE' DI FONTIVEGGE, A PERUGIA

Il consigliere regionale del Pdl Massimo Monni interviene sul mancato completamento dello 'Steccone' di Fontivegge e sulla mancata realizzazione della Cittadella della Regione. Per Monni la Giunta regionale ha disatteso le promesse fatte in I Commissione ed ha sprecato una opportunità importante che avrebbe anche avuto positive ricadute sul quartiere perugino.

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19 Lug 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 19 luglio 2011 - “L'inerzia e l'immobilismo dell'esecutivo umbro sembrano  aver accantonato un progetto che già dal 2003 sembrava dovesse decollare, rivitalizzando l'intera area di Fontivegge e i quartieri sorti intorno ad essa. E' il caso della variante per l'edificazione dello 'Steccone' presso il complesso immobiliare denominato 'Centro Direzionale Fontivegge' che è stato ed è tutt'ora al centro di tormentate e complesse vicende iniziate già negli anni '80”. Lo afferma il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl), spiegando che si tratta di una “zona ben servita e collegata con il resto della Regione attraverso una rete di trasporti che vanno dal treno, agli autobus, al minimetrò, che ha tutte le potenzialità e le caratteristiche  per ospitare una sorta di 'Cittadella della Regione' nel cuore della città. L'opera, per la quale sono stati spesi già parecchi soldi pubblici, non trova tuttavia spazio nel programma di politica patrimoniale della Regione, che continua a rinviare qualsiasi decisione sul destino dello 'Steccone'”.

Per Monni “l'ipotesi della 'Cittadella della Regione', che raggruppi tutte le funzioni dell'Ente, affrontata anche dalla Giunta di Palazzo Donini con il documento triennale di politica patrimoniale 2002/2004 e mai portata a termine, sarebbe una boccata di ossigeno per una zona che ad oggi, senza chiari indirizzi politici, invece di essere lo snodo della città, è diventato un quartiere in mano alla delinquenza. Nella seduta della I Commissione consiliare del 6 aprile – ricorda il consigliere regionale - durante la discussione del Programma di politica patrimoniale per il triennio 2011/2013, l'assessore Tomassoni prese un impegno ben preciso, fissato nei verbali, per dare risposte definitive ed adeguate  sulla questione dello 'Steccone'. La data ultima per avere almeno delle risposte sul destino dello Steccone era il 15 luglio. Ma come non era difficile prevedere, da Palazzo Donini tutto tace”.

Massimo Monni conclude evidenziando che si tratta “di una storia lunga 9 anni alla quale ancora la Giunta non sa dare delle risposte e prendere delle decisioni. Un Esecutivo regionale quindi del tutto inaffidabile nonostante si abbiamo in mano tutti gli elementi necessari per arrivare ad una decisione. Fino ad ora l'unico dato di fatto è che sono state spese ingenti somme di denaro pubblico per un'opera lasciata a metà e che, a quanto pare, nonostante le flebili rassicurazioni dell'assessore, all'orizzonte non vi è nulla di concreto. Perdere tempo e denaro sembra la specialità di chi attualmente governa in Umbria”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 19/07/2011