(Acs) Perugia, 6 febbraio 2012 - Estendere l'ambito di tutela paesaggistica ad un vasto territorio di pertinenza dei Comuni lacustri è assurda e fuori luogo. Qualcuno ha smarrito il senso della ragione”. Così il consigliere regionale Rocco Valentino sulla proposta che la 'Libera associazione culturale Pan Kalon' di Panicale ha sottoposto alla Regione Umbria e che ad “estendere l'ambito di tutela paesaggistica ad un vasto territorio di pertinenza dei Comuni lacustri”.
Per Valentino, se la proposta in questione fosse adottata, “si creerebbe un vincolo di tutela paesaggistica di ampia portata su tutti i territori interessati nei quali, tra l'altro, risulterebbe impossibile realizzare: l’edificazione di nuove costruzioni fatta salva quella necessaria allo svolgimento dell’attività agricola; la trasformazione dell’assetto fondiario, mantenendo il mosaico colturale e particellare rurale e tradizionale esistente; l’incremento delle dimensioni degli appezzamenti per l’introduzione di colture specializzate e allevamenti intensivi; l’installazione di nuovi impianti per fonti rinnovabili; gli ampliamenti di aree industriali o produttive esistenti; nuove infrastrutture per la mobilità.
Rocco Valentino spiega come, in sostanza, questa proposta “limiterebbe, fin quasi ad azzerarli, qualsivoglia attività nei comparti agricoli, edificatori e delle fonti rinnovabili. Appare evidente – aggiunge - che se la Regione Umbria intendesse adottare tali criteri, trasferendo la competenza alla Sovraintendenza dei Beni ambientali ed architettonici, si andrebbero ad ampliare a dismisura i vincoli, oltre quelli già esistenti, sui territori interessati”.
Secondo Valentino “in un momento di così grande difficoltà per l'economia, se la Regione Umbria farà sua questa proposta, i territori sui quali ricadranno gli effetti della stessa subiranno una ulteriore penalizzazione. Per questo - spiega- oltre ad aver presentato una specifica interrogazione alla Giunta, ho chiesto ai sindaci di Castiglione del Lago e Panicale e ai rispettivi Consigli comunali di respingere senza se e senza ma la citata proposta. Mi auguro – conclude - che il buon senso prevalga”. RED/as