(Acs) Perugia, 16 gennaio 2026 - “Una proposta che indebolisce molti territori umbri ed è dannosa per il loro sviluppo”. Lo dichiara il consigliere regionale Francesco Filipponi (Pd) in merito a quanto previsto dalle disposizioni nazionali per il riconoscimento e la promozione delle zone montane.
“Ciò che preoccupa della riforma proposta dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli – evidenzia il consigliere di maggioranza - è soprattutto il fatto che i criteri per la classificazione dei Comuni montani possano incidere negativamente su fondi e agevolazioni fiscali a favore dei territori. La proposta fa scendere il numero complessivo in Italia da circa 4 mila a poco meno di 3 mila e l’Umbria è coinvolta con diversi Comuni che corrono il concreto pericolo di essere tagliati fuori dalla nuova definizione. Ciò significherebbe - conclude Francesco Filipponi - anche un impatto negativo sui conti degli enti locali. L’attuale maggioranza presso l'Assemblea legislativa, fin dal suo insediamento, sta lavorando alacremente per migliorare la condizione dei territori montani e combattere il loro spopolamento. La proposta ministeriale, con i relativi parametri, crea, al contrario, intollerabili penalizzazioni per l’Umbria aumentando le problematiche invece di risolverle". RED/mp