UMBRIA TRADE AGENCY: “CONTINUARE PER UN ALTRO TRIENNIO CON L'ATTUALE CDA PER DARE CONTINUITÀ E VALORIZZARE LE COMPETENZE ACQUISITE” - INTERROGAZIONE DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) ha presentato una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini con la quale chiede, sostanzialmente, di prorogare per un altro triennio il mandato dell'attuale Cda dell'Umbria Trade Agency (Centro per la promozione dell'internazionalizzazione delle imprese umbre), al fine di “garantire continuità ad un lavoro che nell'ultimo triennio ha prodotto risultati di assoluto rilievo”. Per l'esponente della maggioranza “puntare con decisione sull'internazionalizzazione delle nostre imprese e dei nostri prodotti è un obiettivo strategico e le esperienze che in questi anni sono  maturate devono essere valorizzate”.

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30 Apr 2013 01:00

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(Acs) Perugia 30 aprile 2013 - “Prorogare per un altro triennio il mandato dell'attuale Cda dell'Umbria Trade Agency (Centro per la promozione dell'internazionalizzazione delle imprese umbre), al fine di garantire continuità ad un lavoro che nell'ultimo triennio ha prodotto risultati di assoluto rilievo”. Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) ha presentato, in proposito, una interrogazione alla Giunta regionale dove chiede sostanzialmente di sapere se è intenzione dell'Esecutivo di Palazzo Donini provvedere in tal senso, di concerto con le Camere di commercio di Perugia e Terni, “anche per continuare a garantire all'interno Umbria Trade Agency il massimo del pluralismo e della rappresentatività dei territori”.

“Il Centro per la promozione dell'internazionalizzazione delle imprese umbre – spiega Smacchi -, ha svolto, pur tra le mille difficoltà del momento, un ruolo di assoluto rilievo ed anche per il 2013 ha un programma promozionale molto ambizioso. L'attuale Cda – ricorda -, scaduto lo scorso 31 dicembre 2012, in base all'articolo 8 dello statuto  resta in carica fino alla ricostituzione del nuovo organismo, ma appare evidente che in assenza di un rinnovato mandato, la forza propulsiva con la quale potrebbe lavorare lo stesso risulta minore rispetto alle potenzialità che possiede.
In questo contesto – prosegue – visto il programma promozionale 2013 che prevede ben 41 iniziative, suddivise in sei asset  che riguardano 11 comparti, è necessario dare continuità al lavoro svolto nell'ultimo triennio”.

Per Smacchi, in conclusione, “puntare con decisione sull'internazionalizzazione delle nostre imprese e dei nostri prodotti è un obiettivo strategico e le esperienze che in questi anni sono  maturate devono essere valorizzate”. Red/AS


 

Ultimo aggiornamento: 30/04/2013