UMBRA ACQUE: “RIPRISTINARE LA LEGALITÀ, AZZERARE IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE” - SUL CASO DEI POZZI PRIVATI CIRIGNONI (LEGA NORD) CHIEDE CHE VENGANO “SCONGELATI” I CONTRATTI A CITERNA

Il capogruppo leghista all'Assemblea legislativa, Gianluca Cirignoni, interviene nuovamente sui pozzi privati di Citerna, chiedendo che la società Umbra acque venga radicalmente riformata. Per Cirignoni dopo le “bollette pazze” ora ci sarebbe il caso dei “contratti congelati”, tutti elementi che porterebbero alla necessità di azzerare il consiglio di amministrazione di Umbra acque.

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11 Feb 2014 00:00

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(Acs) Perugia, 11 febbraio 2014 - “Umbra acque 'scongeli' i contratti, sia ripristinata la legalità, sia azzerato il consiglio di amministrazione e la società sia sottoposta ad una cura dimagrante per trasformarla da ennesimo stipendificio e carrozzone, in soggetto al servizio dei cittadini”. Questa, per il capogruppo leghista all'Assemblea legislativa, Gianluca Cirignoni, è “l'unica soluzione perseguibile e giusta” per il caso dei pozzi privati di Citerna.

In proposito, Cirignoni sottolinea “i tentativi maldestri di Umbra acque spa di costringere i proprietari ad installare un contatore e a firmare un nuovo contratto più oneroso del precedente” e ritiene che “sia giunto il momento che il consiglio di amministrazione sia azzerato e gli attuali vertici rispondano davanti alla legge per le azioni intraprese in questi ultimi due anni ai danni di cittadini che, oltre ad aver regolarmente denunciato il proprio pozzo privato, hanno sempre pagato regolarmente le bollette del gestore”. Ricordando “il dettagliato esposto presentato un anno fa alla Procura della Repubblica”, Cirignoni ritiene “inammissibile che senza alcun ritegno il gestore abbia emesso migliaia di bollette pazze a carico dei proprietari dei pozzi, salvo poi annullarle con tante scuse dopo la consegna da parte nostra di centinaia di reclami. È altresì sconcertante che Umbra acque – conclude - abbia 'congelato' migliaia di contratti (parecchie centinaia solo nel comune di Citerna) senza informare in alcun modo gli utenti e rinunciando all'incasso di bollette che peraltro erano sempre state pagate dai cittadini”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 11/02/2014