UMBRA ACQUE: “GESTIONE APPROSSIMATIVA E INAMMISSIBILE PER UNA AZIENDA PUBBLICA” - CIRIGNONI (LEGA NORD) TORNA SULLA VICENDA DEI POZZI PRIVATI E ANNUNCIA UN ESPOSTO ALLA PROCURA

Il capogruppo regionale della Lega Nord Gianluca Cirignoni torna ad intervenire sulla vicenda dei tributi richiesti ai proprietari di pozzi privati dalla società Umbra Acque, che avrebbe dimostrato “una cialtroneria e ad una gestione approssimativa e inammissibile per un'azienda pubblica che gestisce il sistema idrico integrato di 38 comuni e oltre 500mila abitanti”. Cirignoni annuncia un esposto alla Procura della Repubblica per chiarire se vi sono ipotesi di reato e all'assessore Rometti propone di chiedere “al suo autista, che è anche vice presidente del cda di Umbra Acque spa, di intervenire per far pubblicare online i dati relativi alla trasparenza, valutazione e merito cui sono soggette le amministrazioni pubbliche”.

 

Data:

01 Dic 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 1 dicembre 2012 - “In questi giorni, ai quasi 200 proprietari di pozzi privati che hanno sottoscritto il reclamo da noi predisposto e consegnato ad Umbra Acque spa, sta arrivando a mezzo lettera raccomandata la risposta del gestore, firmata dal responsabile dell'unità operativa commerciale finalmente costretto a fare chiarezza su una vicenda assurda che ha rappresentato e rappresenta ancora una vera e propria angherìa nei confronti di oltre 5mila cittadini proprietari di pozzi privati realizzati e gestiti a spese proprie”. Lo comunica il capogruppo regionale della Lega Nord Gianluca Cirignoni, spiegando che “dal contenuto della missiva traspare una conduzione per nulla trasparente oltre ad una cialtroneria e ad una gestione approssimativa e inammissibile per un'azienda pubblica che gestisce il sistema idrico integrato di 38 comuni e oltre 500mila abitanti. Gli utenti che hanno reclamato, che furono minacciati di sanzioni penali nella comunicazione precedente, vengono adesso tardivamente informati che il contratto è stato unilateralmente congelato in attesa di acquisire le informazioni che loro stessi dovrebbero fornire sottoscrivendo un nuovo contratto con cui accettano l'aumento della bolletta e l'inserimento, recentemente deliberato dall'assemblea dei sindaci, della famigerata quota fissa nella tariffa forfettaria in vigore da quasi 10anni. Una quota fissa – ricorda Cirignoni - che fu oggetto di una bolletta retroattiva recentemente annullata con tante scuse dopo la nostra consegna di oltre 300 ricorsi di utenti stufi di essere trattati come sudditi”.

Cirignoni aggiunge che “nell'avviso inoltre i consumatori vengono informati, per la prima volta, che le bollette non sono state emesse perché il gestore ha deciso unilateralmente di rinunciare alle competenze maturate nel 2012, cosa che se da un lato è positiva in quanto perlomeno li indennizza in qualche modo delle angherie subite fino ad oggi, dall'altro pone seri dubbi sulle modalità con le quali viene amministrata quest'azienda pubblica, dove si danno letteralmente 'i numeri al lotto' chiedendo o rinunciando a ingenti cifre dell'ordine delle centinaia di migliaia di euro come se gli amministratori giocassero a Monopoli”.

Secondo il capogruppo leghista “Umbra Acque deve immediatamente scongelare e confermare il contratto che disciplina il sistema forfettario con cui migliaia di proprietari di pozzi privati pagano da anni i servizi di depurazione e fognatura, senza peraltro obbligarli ad installare a proprie spese un inutile contatore. A tutt'oggi – rimarca il consigliere regionale - non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle interrogazioni presentate da quasi un anno all'assessore regionale Silvano Rometti con cui chiedevamo conto del comportamento di Umbra Acque nei confronti di migliaia di utenti. Ne ci risulta che la petizione consegnata in merito sia stata trattata nella commissione competente. Pertanto stiamo predisponendo un dettagliato esposto da inviare alla Procura della Repubblica affinché sia appurato se oltre ad una gestione approssimativa ben riassunta e testimoniata dalla lettera inviata agli utenti, siano configurabili anche ipotesi di reato”.

Cirignoni conclude auspicando che “l'assessore regionale Rometti voglia chiedere al suo autista, che è anche vice presidente del cda di Umbra Acque spa, di intervenire per far pubblicare online i dati relativi alla trasparenza, valutazione e merito cui sono soggette le amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento agli stipendi dei dirigenti e del Consiglio di amministrazione”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 01/12/2012