(Acs) Perugia, 6 luglio 2026 – La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria si è riunita oggi a Palazzo Cesaroni per discutere di: Interventi in materia di tributi regionali; Misure regionali per l'abbattimento dell'Irap a favore delle nuove imprese costituite da giovani under 35; Assestamento al bilancio di previsione finanziario dell'Assemblea legislativa per gli anni 2026-2027-2028.
TRIBUTI REGIONALI. Il disegno di legge predisposto dalla Giunta regionale, riguardante gli enti del Terzo settore che svolgono attività socio assistenziale, è stato illustrato in una precedente seduta (https://tinyurl.com/tributi-regionali). Dal confronto tra gli Uffici di Palazzo Cesaroni e quelli della Giunta sono scaturiti gli emendamenti presentati duranti i lavori odierni insieme a quelli dell’assessore Bori. Il testo è stato semplificato inserendo i riferimenti alle norme statali. È stata poi esplicitata meglio la norma finanziaria e la dotazione a copertura della legge, con un allineamento dell’articolato alle recenti modifiche occorse alle normative nazionali. Inserito un esplicito riferimento alla fattispecie delle cooperative sociali e alle misure di contrasto dell’evasione. La Commissione ha approvato il disegno di legge emendato con 5 voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e 3 astensioni. Sarà relatore in Aula, nella seduta di giovedì 9 luglio, il presidente Filipponi. Prima del voto Donatella Tesei (Lega) ha così motivato l’astensione delle opposizioni: “Questo testo, che doveva semplificare, è stato emendato e sub-emendato molte volte, anche oggi, rendendo poco chiaro il contenuto stesso della legge”. Laura Pernazza (FI) ha poi rimarcato che “le tempistiche dell’iter del disegno di legge non consentono ai consiglieri regionali di approfondire e comprendere appieno gli obiettivi dell’atto in discussione”.
ABBATTIMENTO DELL'IRAP. La mozione di Laura Pernazza e Andrea Romizi (FI) è stata rinviata in Commissione su decisione dell’Aula di Palazzo Cesaroni (https://tinyurl.com/Irap-giovani). La prima firmataria ha oggi ricordato l’intento dell’atto di indirizzo: “Ogni anno molti giovani lasciano l’Umbria dopo aver concluso il proprio percorso formativo, mettendo il proprio talento a servizio di altre regioni o di altre nazioni. La normativa fiscale non agevola la creazione di nuove imprese. Risulta dunque necessario creare condizioni agevolate per l'insediamento di nuove attività imprenditoriali, anche attraverso la riduzione dell’Irap, con una esenzione totale per 3 anni e il sostegno alle attività insediate nei territori interni. Ed offrire servizi di semplificazione e di sostegno alla fase di avvio delle nuove imprese”. Ai funzionari della Giunta regionale presenti alla seduta è stato chiesto di effettuare una stima sul possibile impatto del provvedimento e un approfondimento sugli eventuali rischi fiscali connessi all'attivazione di questo tipo di incentivo. Laura Pernazza ha rimarcato l’opportunità di valutare anche l’indotto e l’effetto positivo della norma sull’economia regionale.
ASSESTAMENTO BILANCIO. La proposta di deliberazione dell’Ufficio di presidenza, in attesa del parere del Collegio dei revisori dei conti, è stata illustrata dal segretario generale dell’Assemblea, Dante De Paolis. Nel documento risulta che vengono apportate variazioni compensative tra capitoli di spesa: 361 mila euro nel 2026; 271mila euro nel 2027 e 283mila euro nel 2028. Per il 2026 sono previste nuove entrate per circa 93mila euro, relative a: rimborso e arretrati personale comandato presso la Giunta (55mila); restituzione della quota libera del risultato di amministrazione 2025 dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (11mila); restituzione della quota libera del risultato di amministrazione 2025 del Centro Studi Giuridici e Politici (27mila). L’applicazione dell’avanzo di amministrazione è di 1milione 82 mila euro e deriva da: utilizzo della quota di avanzo libero per la restituzione alla Giunta (46 mila); utilizzo della quota di avanzo accantonato per spese correnti (817mila) e spese capitale (265mila); utilizzo della quota avanzo vincolato per attività del Corecom (68mila). 150 mila euro sono stati accantonati per i rinnovi contrattuali scattati a febbraio mentre 20 mila euro sono andati ad incrementare il fondo per la formazione. 162 mila euro sono stati applicati ai capitoli relativi al funzionamento dell'Assemblea legislativa e 135mila euro serviranno per l'efficientamento energetico e l’antincendio. MP/
