TRASPORTI: “PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA PREDISPOSIZIONE DEL NUOVO PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI. PIU’ SPAZIO ALLE AZIENDE PRIVATE” – CNA, LEGACOOP E CONFARTIGIANATO ASCOLTATI IN SECONDA COMMISSIONE

Nell’ambito delle audizioni per approfondire i temi della crisi in Umbria, la seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, ha ascoltato, ieri, i rappresentanti del settore trasporti di Cna, Legacoop e Confartigianato.

Unanimi le richieste: “maggiori quote di mercato per il trasporto pubblico locale, riconoscere maggiori costi chilometrici e la predisposizione di un nuovo Piano regionale dei trasporti alla cui predisposizione poter partecipare attivamente”. Sono oltre 200 le aziende private umbre che lavorano nel settore, con un indotto di oltre mille addetti.

Unanime l’auspicio della Commissione per la redazione del nuovo Piano regionale dei trasporti.

Data:

14 Ott 2010 01:00

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(Acs) Perugia, 15 ottobre 2010 – “Aumentare la percentuale delle quote di mercato, relative al trasporto pubblico locale, per le aziende private; prevedere un aumento del costo chilometrico; un coinvolgimento diretto rispetto alla riorganizzazione del trasporto pubblico locale; la predisposizione urgente di un nuovo Piano regionale dei trasporti”.

E’ quanto hanno chiesto, nella loro audizione in seconda Commissione, i rappresentanti dei trasporti di Cna, Enrico Ceccarelli, di Lega Cooperative, Pio Braccalenti e di Confartigianato, Marco Barberini. La loro presenza, ieri, a Palazzo Cesaroni fa parte della serie di incontri voluti dalla Commissione con tutti i soggetti economici, sindacali e di rappresentanza sociale per approfondire le conseguenze della crisi economica che sta attanagliando anche l’Umbria e di cui si parlerà il prossimo martedì, 19 ottobre, nella seduta del Consiglio regionale.

Questi gli interventi: ENRICO CECCARELLI (Presidente Cna- Fita Perugia): “La nostra associazione rappresenta oltre 200 le aziende private che lavorano nel settore del trasporto persone, ed insieme alle nostre consorelle abbiamo un indotto di oltre mille lavoratori. Sono due i principali problemi che ci affliggono. Le tariffe a chilometro, più basse rispetto a quelle delle aziende pubbliche con punte che arrivano fino a 0,65 euro a chilometro a fronte di quelle pubbliche che sono di circa due euro. L’altro problema riguarda la quote di mercato. Parliamo della gestione del 5 per cento del trasporto pubblico locale, quando ci sono regioni limitrofe, come la Toscana o l’Emilia Romagna nelle quali esistono punte fino al 30 per cento di affidamento ai privati. Vorrei anche sottolineare come nella finanziaria del 2008, per il trasporto pubblico locale dell’Umbria erano state previste risorse aggiuntive di 10 milioni di euro, ma alle aziende private non è arrivato neanche un euro. Davanti a noi c’è un quadro particolarmente allarmante. Ci sono aziende che non riescono più ad andare avanti palesando una imminente chiusura. Chiediamo quindi di conoscere i tagli reali che verranno apportati al settore sia per i trasporti su gomma che su ferro. Come pure auspichiamo un nostro coinvolgimento sulla riorganizzazione del trasporto pubblico locale”.

PIO BRACCALENTI (Arcs – Lega Coop): “Anche in precedenti incontri con la Regione abbiamo sempre rivendicato: il riequilibrio graduale della quantità di chilometri relativa al Tpl, passando dall’attuale 95 per cento gestito dall’impresa a capitale pubblico, ad una percentuale minore per far crescere anche in Umbria l’imprenditoria privata, come già accade in altre regioni. E’ difficile tenere in piedi imprese con attività estremamente limitate. Con le percentuali attuali è impensabile andare avanti, la crisi ci sta uccidendo. Ringraziamo comunque la Commissione per questo incontro perché oltre a parlare con gli amministratori regionali, ci è stata data la possibilità di parlare di fronte a tutti i rappresentanti politici del Consiglio regionale. Vogliamo poter giocare un ruolo all’interno del settore e la risposta che chiediamo in tempi brevi, da parte della Regione, è conoscere il percorso che vorrà intraprendere. Le decisioni non possono essere demandate soltanto ai presidenti delle aziende pubbliche, le scelte devono essere politiche e devono permettere a tutti di poter lavorare. L’altro problema riguarda il costo chilometrico, ma questo lo ha già sottolineato Ceccarelli con il quale siamo perfettamente d’accordo. In conclusione chiediamo che non avvengano tagli nel settore della mobilità. La preoccupazione è che con la creazione dell’azienda unica, i primi tagli riguarderanno proprio le aziende private”.

MARCO BARBERINI (Confartigianato - Trasporti): “Condivisione sostanziale con quanto espresso da Ceccarelli e Bracalenti. Sei anni fa è stata scelta la via delle gare di appalto per il trasporto pubblico. I privati, che allora non avevano i consorzi di secondo grado ed agivano singolarmente, hanno deciso di consorziarsi e hanno identificato un modello di impresa ‘tipo’ che si poggia sul trasporto scolastico, sul turismo e sul tpl. A fronte di questa scelta ci si è confrontati con le aziende pubbliche e con le istituzioni, individuando un percorso condiviso. Le aziende private entrarono nel tpl coprendo servizi di bassa utenza. Il programma però doveva portarci ad un ingresso nel trasporto pubblico che prevedeva una fetta più ampia che ci avrebbe permesso di non arrivare, come oggi, ad un livello quasi da mendicanti. Manca anche un allineamento tra le istituzioni che porti verso una risposta positiva per i privati che, sembra addirittura, non facciano più parte di una discussione attorno al trasporto persone. Chiediamo quindi di poter far parte del Tavolo relativo al trasporto persone, di avere uno spazio nel trasporto pubblico e di essere partner nell’organizzazione del trasporto pubblico. In una razionalizzazione globale, senza erodere spazi al pubblico, abbiamo caratteristiche importanti per costruire un percorso comune. Per quanto riguarda il Piano regionale dei trasporti non se ne ha più notizia. Per il 30 ottobre abbiamo indetto una manifestazione di protesta”.

E sulla necessità di mettere mano al nuovo Piano regionale dei trasporti si sono basati numerosi interventi dei consiglieri commissari. Per Raffaele Nevi (PdL) “Il Piano va rivisto con urgenza e sicuramente non faremo mancare le nostre proposte e le nostre idee”. Anche Paolo Brutti (Idv) ha auspicato la predisposizione del nuovo Piano dei trasporti, unitamente alla legge e tutto ciò, ha detto, “va fatto entro giugno 2011, data di scadenza delle gare”. L’auspicio dei membri della Commissione riguarda anche il riconoscimento ai privati di un maggiore costo chilometrico. RED/as


 

Ultimo aggiornamento: 14/10/2010