TOSAP: “TRIBUTO REGIONALE LEGITTIMO, MA È POSSIBILE UNA SUA FUTURA ELIMINAZIONE” - L'ASSESSORE ROMETTI RISPONDE ALL'INTERROGAZIONE DI ZAFFINI (FLI) SUI PASSI CARRABILI

L'assessore regionale Silvano Rometti ha risposto oggi in Prima Commissione all'interrogazione del consigliere Franco Zaffini (Fli) in merito alla tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap). Rometti ha spiegato che la tassa comunale e il tributo regionale possono coesistere, in quanto entrambi legittimi, ma la Regione potrebbe rinunciare al prelievo su attraversamenti e accessi: gli avvisi di pagamento già emessi dovranno però essere riscossi.

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01 Dic 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 1 dicembre 2010 - “La Regione è legittimata, in base a quanto previsto dal Codice della strada, a praticare un canone d'uso per accessi, attraversamenti e utilizzi pubblicitari per quanto riguarda le strade statali. L'entità del tributo in questione viene stabilita dalle Provincie ed è poi la Regione a riscuoterlo. È successo che in alcuni Comuni i cittadini si sono trovati a pagare sia la tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap) del Comune che il tributo regionale: una situazione forse paradossale, ma perfettamente legittima. Gli avvisi di pagamento emessi dalla Regione sono dunque perfettamente legittimi e dovranno essere riscossi mentre per il futuro stiamo verificando con i Comuni la possibilità di eliminare il doppio prelievo, rinunciando al tributo regionale”. Lo ha detto, intervenendo ai lavori della Prima Commissione, l'assessore regionale Silvano Rometti, in risposta all'interrogazione presentata dal capogruppo regionale di Futuro e libertà Franco Zaffini.

Nel suo atto ispettivo Zaffini chiedeva di “rendere nota la ricognizione della rete stradale regionale in base alla quale stabilire la competenza dei tributi Tosap, sospendere le ingiunzioni di pagamento ai cittadini fino ad avvenuto chiarimento e recuperare dai Comuni tasse impropriamente riscosse evitando che siano i contribuenti a pagare due volte per poi chiedere il rimborso”. Ricostruendo il percorso che ha portato al 'paradosso Tosap’, Zaffini ha spiegato: “Nel 2001, alcune strade sono passate dal demanio statale a quello regionale con tutte le conseguenze del caso, sia in materia di gestione che di titolarità sui tributi. Successivamente è stato fatto un ulteriore passaggio, trasferendo i tratti urbani di queste strade alla sfera di competenza dei Comuni interessati, facendo però una distinzione sulla titolarità dei tributi”. Secondo Zaffini, i Comuni “fanno finta di non sapere su quali tratti hanno la titolarità a riscuotere le tasse e chiedono i soldi a tutti, a prescindere. Dopo che i Comuni hanno incassato, la Regione chiede ai cittadini il pagamento della medesima tassa premurandosi addirittura di chiarire al cittadino, che ha già pagato, che il Comune non aveva la titolarità a riscuotere”.

L'assessore Rometti ha infine evidenziato che, trattandosi di tributi legittimi, non è ipotizzabile una sanatoria su quanto richiesto in passato ai cittadini mentre il consigliere Zaffini si è detto “non soddisfatto della risposta ricevuta: la Regione doveva aver avviato già da tempo le procedure per risolvere questa situazione, inoltre i cittadini che hanno pagato due tributi non riavranno quanto ingiustamente sborsato. Provvederò a portare la questione all'attenzione dell'Aula – ha annunciato Zaffini a margine dei lavori – con un atto che presenterò molto presto”. MP/mp

Ultimo aggiornamento: 01/12/2010