TK–AST TERNI: “LA SOSPENSIONE FINO AL 4 SETTEMBRE DELLE AZIONI ANNUNCIATE DALLA MULTINAZIONALE PUÒ RAPPRESENTARE UN PICCOLO SPIRAGLIO” - DE SIO (FD'I): “ISTITUZIONI FACCIANO PROPRIA PARTE”

Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fd'I) definisce “un piccolo spiraglio” l'annuncio da parte di ThissenKrupp di sospendere fino al 4 settembre le azioni contenute nel piano annunciato. E nel rimarcare come la presidenza italiana del semestre europeo rappresenti un elemento di forte interlocuzione (“le posizioni di partenza della multinazionale non possono rappresentare alcuna base per il confronto”), De Sio  invita tutte le istituzioni, a cominciare dal Governo nazionale, “ad approcciarsi con lo spirito di chi alza il livello della propria indisponibilità al piano presentato dalla multinazionale tedesca”.

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01 Ago 2014 01:00

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(Acs) Perugia, 1 agosto 2014 - “Se l’obbiettivo è quello di avere tempo affinché si trovino soluzioni completamente diverse al piano presentato, la sospensione fino al 4 settembre delle azioni annunciate dalla multinazionale può rappresentare un piccolo spiraglio”. Così il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fratelli d'Italia), dopo l’annuncio della  sospensione del piano annunciato dalla ThyssenKrupp, torna nuovamente sulla vertenza delle acciaierie, convinto che “tutte le istituzioni, a cominciare dal Governo nazionale, devono approcciarsi con lo spirito di chi alza il livello della propria indisponibilità al piano presentato da Thyssen Krupp, chiedendo in ogni sede e soprattutto in Europa, il rispetto dei presupposti che erano alla base della messa in vendita delle acciaierie ternane e degli impegni a salvaguardare il ruolo di eccellenza e strategia produttiva rappresentato dallo stabilimento ternano.

“In queste ore concitate dove si è manifestata la dura mobilitazione dei lavoratori  e la solidarietà comune e compatta di tutte le forze politiche, sindacali e delle istituzioni  - scrive ancora De Sio - l’unica certezza è il presupposto che ogni passo successivo ad oggi  deve essere orientato ad azioni concrete senza più accettare schemi bizantini dei quali non c’è alcuna necessità”.

Per De Sio, “la presidenza italiana del semestre europeo rappresenta un elemento di forte interlocuzione, dove le posizioni di partenza della multinazionale non possono rappresentare alcuna base per il confronto. Un'azione decisa e definitiva quindi - conclude -, dove una rinnovata autorevolezza dell’Italia, sia il perimetro dove  imporre una visione completamente diversa per salvare e rilanciare il ruolo dello stabilimento di Terni ed il futuro della siderurgia nazionale”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 01/08/2014