“Titolo di viaggio ‘libera circolazione’ per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sul trasporto pubblico locale”

In Seconda commissione audizioni delle tre maggiori sigle sindacali del trasporto pubblico locale, Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti. Condivisione sostanziale per l’iniziativa contenuta in una mozione promossa dai consiglieri Andrea Romizi (FI) e Enrico Melasecche (Lega). L’obiettivo rimane comunque quello di una normativa di carattere nazionale

Data:

07 Lug 2026 17:08

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(Acs) Perugia, 7 luglio 2026 – Doppia audizione, in Seconda commisione, per i segretari regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti: Ciro Zeno, Fabio Ciancabilla e Giulia Valentini Albanelli, dopo essere intervenuti sul ‘sistema ferroviario umbro: analisi e prospettive’ sono stati chiamati ad esprimere le proprie considerazioni sul contenuto di una mozione, già affrontata dalla Commissione in diverse sedute, promossa dai consiglieri Andrea Romizi (FI) e Enrico Melasecche (Lega) concernente la “Istituzione del titolo di viaggio ‘libera circolazione’ per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sul trasporto pubblico locale in Umbria”, presentata in Aula e rimandata in Commissione lo scorso 19 febbraio (https://tinyurl.com/rxb2h6kn).

Dopo aver ascoltato, lo scorso 23 giugno, rappresentanti sindacali di: Siulp, Sap, Usic, Apcsm Usif, Sappe, Fsp, Unarma (https://tinyurl.com/4ah6m49r), la Commissione, presieduta da Letizia Michelini ha chiesto dunque le considerazioni sull’atto alle tre maggiori sigle sindacali del trasporto pubblico locale.

Giulia Valentini Albanelli (Uil Trasporti) ha espresso condivisione per l’iniziativa “importante – ha detto – perché la presenza di uomini e donne delle forze dell’ordine accresce la qualità della sicurezza che può rappresentare un incentivo importante per l’utilizzo del mezzo pubblico. A volte si verificano situazioni spiacevoli sia sui treni che negli autobus che mettono in pericolo gli utenti. L’auspicio è che questa possibilità venga estesa anche ai vigili del fuoco”.

“Perfettamente d’accordo su una convenzione con le forze dell’ordine” si è dichiarato anche il segretario di Fit Cisl, Fabio Ciancabilla, ricordando che già nel 2025 il suo sindacato propose l’iniziativa alla Regione. “Analoga possibilità – ha ricordato – è già attiva in altre regioni. La convenzione non rappresenta una pura gratuità, ma impegna il membro delle forze dell’ordine ad intervenire in caso di necessità di fronte ad un’emergenza. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario è comunque già attivo un nucleo di FS Security con personale di vigilanza addestrato per gestire situazioni di emergenza. In Umbria opera un personale di 12 unità. Come già avvenuto per Roma Capitale e Venezia è importante la sottoscrizione di un protocollo tra Prefettura, Forze dell’ordine ed organizzazioni sindacali. Obiettivo è quello di rendere più sicuro ed appetibile il trasporto pubblico”.

Ciro Zeno (Filt Cgil), dopo aver espresso apprezzamento per l’iniziativa, ha sottolineato che “quello della sicurezza nei mezzi pubblici è un tema molto caldo. La sicurezza è importante, ma serve maggiore attenzione ad eventi che non maturano su treni o pullman, ma in altre situazioni e luoghi e che poi eventualmente si manifestano sui mezzi pubblici. Un tesserino diffuso difficilmente risolve il problema, bisogna intervenire per prevenire certi tipi di situazioni. Sacche di delinquenza spesso stanno all’interno delle stazioni. Bisogna intervenire prima che possano salire su un treno. Nel mezzo è possibile risolvere soltanto un problema temporaneo. I controlli vanno fatti a monte magari chiedendo anche maggiore personale a FS Security, questo può meglio garantire la sicurezza di gruppo”.

La Commissione concluderà il lavoro di approfondimento dando luogo ad una Proposta di risoluzione su cui l’Aula di Palazzo Cesaroni sarà chiamati ad esprimersi con il voto.

La mozione mira ad impegnare la Giunta regionale a: “predisporre uno schema di deliberazione atto a istituire un titolo di viaggio regionale ‘Libera circolazione per Forze dell’Ordine’ valido sull’intera rete di trasporto pubblico locale della Regione Umbria, sia gomma che ferro; definire ed attuare un provvedimento sul tema, istituendo un titolo di viaggio regionale per la libera circolazione degli appartenenti ai corpi della polizia di stato, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia penitenziaria, delle forze armate, dei vigili del fuoco e della polizia locale; definire i criteri di rilascio del titolo, ad esempio gratuità annuale o semestrale, previa domanda del Comando di appartenenza; prevedere un finanziamento ad hoc nel bilancio regionale per coprire i costi del provvedimento”. AS

Ultimo aggiornamento: 07/07/2026