“Titolo di viaggio ‘libera circolazione’ per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sul trasporto pubblico locale”
Approfondimenti della Seconda commissione sulla mozione di Andrea Romizi (FI) e Enrico Melasecche (Lega). Previste audizioni di rappresentanti sindacali delle Forze dell’ordine, delle Forze armate, del trasporto pubblico locale, oltre a Trenitalia e Busitalia. Si partirà ascoltando l’assessore De Rebotti e la struttura tecnica della Regione
14 Apr 2026 12:37
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(Acs) Perugia, 14 aprile 2026 – Come indicato dall’Aula, in occasione della presentazione dell’atto (https://tinyurl.com/rxb2h6kn), la mozione promossa dai consiglieri Andrea Romizi (FI) e Enrico Melasecche (Lega) per l’“Istituzione del titolo di viaggio ‘libera circolazione’ per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sul trasporto pubblico locale in Umbria” è nuovamente approdata in Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini, dove è stata presentata un’ampia scheda comparativa rispetto a misure analoghe già esistenti in altre Regioni italiane.
È emersa una differente situazione normativa tra le varie Regioni in cui è vigente il titolo di viaggio per la libera (gratuita) circolazione delle Forze dell’Ordine (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Marche, Abruzzo, Toscana, Liguria, Sicilia). In Italia – è stato spiegato da Susanna Rossi (Assemblea legislativa-Servizio valutazione delle Politiche) – la libera circolazione per le Forze dell’Ordine sui mezzi di trasporto pubblico regionale (treni, autobus, metropolitane) non è regolata da una legge nazionale unica, ma dipende da leggi regionali o protocolli d’intesa specifici tra le Regioni e le aziende di trasporto.
Intervenendo a margine dell’illustrazione del documento-fotografia della situazione generale nelle Regioni italiane, il vice presidente della Commissione, Enrico Melasecche (Lega) ha ricordato che, nella sua veste di assessore nella passata legislatura, aveva già affrontato la questione portandola fin sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni sottolineando la necessità di una regolamentazione a livello nazionale e che comunque “in attesa che questo avvenga l’Umbria potrebbe fare un passo in avanti”, esigenza poi ribadita anche dal capogruppo del Pd, Cristian Betti che ha sottolineato, tra l’altro, l’importanza della “sicurezza all’interno dei mezzi di trasporto pubblici, sia su ferro che gomma. Un tema sentito sia dagli operatori del servizio che dai passeggeri”. Il primo firmatario della mozione, Andrea Romizi (FI) ha definito l’iniziativa e l’auspicato provvedimento legislativo un importante strumento di sicurezza e presidio sociale. “Misure che, oltre a sostenere il personale in divisa – ha detto -, migliorano la sicurezza percepita e reale nei mezzi di trasporto pubblico, con potenziali benefici sia per i cittadini che per gli operatori del Tpl”.
La presidente Michelini, come anche suggerito ed auspicato dai due promotori del documento di indirizzo e da tutti i commissari presenti, ha rimarcato l’importanza di ascoltare tutti i soggetti interessati dall’eventuale provvedimento, a partire dall’assessore Francesco De Rebotti e quindi dalla struttura tecnica della Regione, proseguendo poi con rappresentanti sindacali delle Forze dell’ordine, delle Forze armate, del trasporto pubblico locale, oltre a Trenitalia e Busitalia, in modo tale da poter individuare la piattaforma dei fruitori e le risorse necessarie per sostenere l’iniziativa. AS
