THYSSEN-OUTOKUMPU: “POSITIVE LE DICHIARAZIONI DEL GOVERNO, MA LA PREOCCUPAZIONE RESTA ALTA RISPETTO AD UN PERCORSO COMPLESSIVO CHE PRESENTA TROPPE OMBRE” - NOTA DI DE SIO (PDL)
04 Ott 2012 01:00
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(Acs) Perugia, 4 ottobre 2012 - “Sono positive le dichiarazioni del Governo sull'intenzione di affrontare in termini prioritari la vicenda delle acciaierie di Terni, tuttavia la preoccupazione resta alta e motivata rispetto ad un percorso complessivo che presenta troppe ombre per come si è sviluppato fin dal suo inizio”. Alfredo De Sio, consigliere regionale del Pdl, così commenta le dichiarazioni rese alla Camera dal ministro Passera, che saranno oggetto di un ulteriore approfondimento con istituzioni e sindacati nella giornata odierna.
“Credo che ci sia realmente una consapevolezza generale della gravità del problema - riprende il consigliere - ma i punti interrogativi che rimangono sono enormi soprattutto nella valutazione del percorso che ha portato alla procedura di fusione tra Inoxum e Outokumpu. Sarà banale - osserva De Sio - ma domandarsi come mai un'operazione di straordinaria importanza come questa trovi solo oggi un preventivo scetticismo sulla sua fattibilità appare sconcertante. La Commissione europea non si è ancora pronunciata ufficialmente ma ciò non ha impedito ai protagonisti di riscontrare l'impraticabilità dell'operazione prevedendo correttivi che, per la loro portata nell'intera operazione, non possono esse considerati come marginali. Possibile - si chiede il consigliere - che prima di procedere lungo la via della fusione societaria non si disponesse di elementi ufficiosi come del resto accade adesso per sapere che tutto ciò non avrebbe retto al vaglio della Commissione Europea?”.
De Sio si domanda inoltre “come mai in nessuna fase, comprese quelle di approccio e di presentazione alle istituzioni locali, si prendeva in considerazione con il beneficio di un piccolo dubbio il fatto che gli stabilimenti di Terni potessero non essere strategici nell'intera operazione? Ecco perché - prosegue – c'è un problema reale, politico, che investe la capacita degli stati nazionali di non rimanere spettatori silenti del combinato disposto di interessi speculativi tra Stati e multinazionali. Oggi siamo ancora una volta nella situazione di rincorrere gli eventi e di constatare che l'operazione di fusione ha avuto concretamente solo il risultato di spostare altrove il motore delle decisioni che prima erano di competenza tedesca. L'auspicio - conclude Alfredo De Sio - è che dalle parole e dalle buone intenzioni seguano fatti concreti ed azioni autorevoli da parte del Governo in grado di fornire certezze in tempi brevi sul futuro del polo siderurgico ternano”. RED/mp
