THYSSEN-OUTOKUMPU: “LA NOTIZIA DELL'INTENZIONE DI VENDERE L'IMPIANTO DI TERNI CONFERMA LE PREOCCUPAZIONI GIA' ESPRESSE. IL GOVERNO NAZIONALE SI FACCIA CARICO DI QUESTA VERTENZA” - NOTA DI DE SIO (PDL)

Secondo il consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl) la questione Inoxum  Terni-Outokumpu, dopo la decisione di quest'ultima di vendere le produzioni ternane, deve essere inserita con urgenza nell’agenda del Governo nazionale. De Sio sostiene che le istituzioni devono ora favorire la ricerca di un compratore che “continui le attuali produzioni favorendo la concorrenza sul mercato europeo ed evitando operazioni che impoveriscano il patrimonio del lavoro italiano”.

Data:

01 Ott 2012 01:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 52 secondi

(Acs) Perugia, 1 ottobre 2012 - “La notizia della proposta di procedere alla vendita delle produzioni Inoxum di Terni da parte di Outokumpu, per ricevere il via libera da parte della Commissione Europea in merito alla fusione annunciata, conferma le preoccupazioni che da più parti erano emerse rispetto al percorso ad ostacoli che contrassegnano il percorso in vista del pronunciamento da parte della Commissione europea”. Così il consigliere regionale  Alfredo De Sio (PdL) sull'annuncio della decisione della multinazionale finlandese Outokumpu .

Secondo De Sio, “Bruxelles ha probabilmente  informato Outokumpu che non basta la cessione delle produzioni a caldo e a freddo  in Svezia e che bisogna procedere ad altre dismissioni.  Occorre ora capire  se la ricerca di un nuovo acquirente, come dice qualcuno, possa  trasformarsi da problema in opportunità. Io nutro forti dubbi in merito - spiega l'esponente del Pdl -, soprattutto alla luce di uno scenario  dove non si capisce quali possano essere le garanzie che offrirebbero tedeschi e finlandesi ad un potenziale concorrente. Ecco perché – aggiunge –  ribadisco che questa vertenza debba assumere caratteristiche straordinarie ed essere iscritta urgentemente nell’agenda del Governo, il quale deve farsi garante di un percorso in cui la politica industriale conduca ad investimenti di capitale nazionale, in un settore di grande qualità nell’innovazione delle produzioni e che ha negli stabilimenti  ternani  un punto di forza”.

Il consigliere De Sio si dice poi convinto che “le affermazioni generiche, ma mai vincolanti, che non vi saranno ristrutturazioni che possano interessare tagli di personale non tranquillizzano nessuno. Se questa è la strada che le multinazionali hanno scelto e che l’Europa ci impone, la risposta delle istituzioni deve essere quella di favorire la ricerca di un compratore che continui le attuali produzioni favorendo la concorrenza sul mercato europeo ed evitando operazioni che impoveriscano il patrimonio del lavoro italiano, che tale rimane al di la dei profitti che legittimamente le multinazionali possono fare”.

De Sio ha annunciato, infine, che nelle prossime settimane promuoverà un'iniziativa politica “presso il Parlamento ed a Bruxelles con i Parlamentari europei,  per conoscere meglio i dettagli di un operazione che  deve essere affrontata nell’ottica della tutela di interessi nazionali”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 01/10/2012