THYSSEN-OUTOKUMPU: “IL CASO TERNI MOLTO PIÙ GRAVE DELL'ILVA” - PER BRUTTI (IDV) “LA CESSIONE DELLE ACCIAIERIE DOVRÀ ESSERE AFFRONTATA DAL PREMIER MONTI COME UNA DELLE PRIORITÀ DEL GOVERNO”
01 Ott 2012 01:00
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(Acs) Perugia, 1 ottobre 2012 - “La cessione delle Acciaierie di Terni, se confermata, surclassa per gravità la crisi dell'Ilva di Taranto e dovrà essere affrontata dal premier Monti come una delle priorità del Governo. L'Italia dei Valori chiama a raccolta tutte le forze politiche locali per una mobilitazione che dia il senso e la misura dell'estrema gravità di quanto accade”. Paolo Brutti, consigliere regionale dell'dv, sostiene che è “un quadro a tinte fosche quello che si dipinge per il futuro del polo ternano in assenza di risposte adeguate”. “
Il rischio “altissimo”, secondo Brutti, è quello “di una lenta dismissione a colpi di smembramenti. Una cosa, però – avverte - , dev'essere chiara: ancora una volta i profeti del libero mercato vengono spernacchiati da logiche di ben altra natura. Il peso e l'autorevolezza della Germania si fanno sentire a tal punto da spingere il colosso finlandese Outokumpu a cedere Terni e la sua indiscutibile eccellenza produttiva lasciando in piedi segmenti di produzione tedesca assai meno strategici ma evidentemente cari alla cancelliera Merkel. Se il nostro premier Monti si interessasse di qualcos'altro - dice l'esponente dell'Idv -, oltre alle banche e alla finanza, e se molta della nostra stampa non guaisse ad ogni sua comparsa internazionale compiacendosi di complimenti che non costano un euro, oggi avremmo una Fiat più presente in Italia e una Terni punto di riferimento dell'acciaio europeo. E' questa la benzina che può farci uscire dalla crisi – conclude Brutti -, ma dal punto di vista industriale questo governo sta collezionando un insuccesso dopo l'altro. Siamo vicini al sindacato e saremmo i primi a unirci a loro per qualsiasi iniziativa vogliano intraprendere”. RED/tb
