(Acs) Perugia, 6 maggio 2016 - “Il cromo esavalente, finora rinvenuto esclusivamente negli acquiferi della discarica di Pentima-Valle, è stato individuato in concentrazioni molto alte anche nelle falde acquifere di quell'area della città di Terni. Dai piezometri da tempo richiesti dal Ministero dell'Ambiente e finalmente posizionati dentro lo stabilimento Thyssen Krupp di Terni sta emergendo quel che, purtroppo, non può sorprendere”. Così il capogruppo regionale del M5S, Andrea Liberati che sollecita Arpa-Umbria a rendere pubblici “tali nuovi e preoccupanti dati. Il sito – spiega - è peraltro un Sito di interesse nazionale (Sin) da bonificare, con la Thyssen dotata di un'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) di rango regionale, peraltro notoriamente 'scaduta' e inefficace”.
Liberati aggiunge che ai sensi delle normative, “vanno informate una lunga serie di autorità. I dati di preminente interesse pubblico e collettivo, a nostro avviso, vanno divulgati coram populo. Occorre tutelare l'incolumità pubblica – sottolinea -, aspetto certamente prevalente anche dinanzi a un eventuale segreto istruttorio”.
“Confidiamo che – aggiunge il capogruppo pentastellato -, nel bilanciamento degli interessi tra auspicabili indagini e trasparenza delle informazioni ambientali, qui, come altrove, si seguano puntualmente le prescrizioni contenute nel Testo unico 152/2006, secondo il quale, nei siti oggetto di bonifica, ex art. 244, al comma 1 si stabilisce che 'le pubbliche amministrazioni che (…) individuano siti nei quali accertino che i livelli di contaminazione sono superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione, ne danno comunicazione alla Regione, alla Provincia e al Comune competenti'. E al comma 2 – conclude Liberati – è precisato che 'La provincia, ricevuta la comunicazione di cui al comma 1, dopo aver svolto le opportune indagini volte ad identificare il responsabile dell'evento di superamento e sentito il Comune, diffida con ordinanza motivata il responsabile della potenziale contaminazione a provvedere ai sensi del presente titolo”. RED/tb