TERZA COMMISSIONE: APPROVATE MODIFICHE A TESTO UNICO SANITÀ SU ANIMALI DI AFFEZIONE E APPARECCHIATURE SANITARIE DISMESSE

La Terza commissione ha approvato il disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale sulle "Modificazioni e integrazioni al Testo unico in materia di sanità", riguardanti animali di affezione e utilizzo per fini umanitari del patrimonio mobiliare dismesso dalle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private.

Data:

11 Mag 2016 17:00

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(Acs) Perugia, 11 maggio 2016 – La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha approvato a maggioranza, con l'astensione di Carbonari (M5S), Squarta (FdI) e De Vincenzi (Rp) il disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale concernente "Modificazioni e integrazioni al Testo unico in materia di sanità". Saranno relatori in Aula Attilio Solinas (Pd) e Maria Grazia Carbonari (M5S).

Due sono i provvedimenti di modifica: uno riguarda il "benessere animale e gli animali di affezione", nel quale sono confluiti diversi emendamenti introdotti dai consiglieri regionali, a partire da quelli inizialmente contenuti in una proposta di legge dei consiglieri Leonelli (Pd) e Rometti (SeR), redatta dopo una serie di incontri con le associazioni che si occupano della materia. “Si tratta di proposte – hanno spiegato i due consiglieri di maggioranza illustrando l'atto – che mirano a definire la complessità della vita degli animali presenti sul territorio regionale, introducendo disposizioni che vanno a incidere anche sulla salute pubblica e che quindi riguarda il benessere del territorio e i suoi elementi di civiltà. C'è un mondo che vuole che l'Assemblea legislativa umbra faccia anche queste politiche, per arrivare a dotarsi di una legislazione al passo coi tempi, condivisa dalle associazioni”. L'articolato è stato ulteriormente modificato recependo le indicazioni degli uffici regionali in merito ai criteri per la valutazione degli affidamenti effettivamente realizzati ogni anno dai canili.

L'altra modifica, di iniziativa del consigliere Rometti, introduce nel testo unico in materia di Sanità e servizi sociali un articolo concernente la promozione dell'utilizzo per fini umanitari (in Italia o all'estero) del patrimonio mobiliare dismesso dalle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private operanti sul territorio regionale. La proposta emendativa è stata integrata con indicazioni degli uffici circa la volontarietà della cessione e con un richiamo ai regolamenti delle Asl che già disciplinano la materia.

SCHEDA “BENESSERE ANIMALE” – La Regione Umbria promuove i diritti degli animali, disciplina la tutela degli animali di affezione, promuove ogni attività finalizzata al superamento della filosofia del ricovero degli animali, favorendo azioni volte all'affidamento temporaneo e definitivo. Nel Piano degli interventi di prevenzione del randagismo devono essere previste campagne straordinarie di microchippatura e sterilizzazione. La Giunta regionale stabilisce con propria delibera le misure di prevenzione e il monitoraggio degli avvelenamenti di animali; provvede a stabilire i criteri per la costruzione e il risanamento dei canili sanitari e dei canili rifugio; garantisce l'implementazione e lo sviluppo dell'anagrafe regionale informatizzata degli animali di affezione. I Comuni, singoli o associati, provvedono alla costruzione dei canili e alla gestione degli stessi, direttamente o mediante convenzioni con le associazioni di volontariato, avendo cura di garantire nell'arco temporale della convenzione il tasso di affidamento per i singoli canili. Competenze delle aziende unità sanitarie locali sono: l'inserimento di microchip nell'animale di affezione e iscrizione dello stesso all'anagrafe regionale, oltre alle funzioni proprie del servizio veterinario. Nell'articolato viene individuato il ruolo delle associazioni di volontariato per la protezione degli animali e quello di chi detiene animali. Al fine di favorire e promuovere l'adozione dei cani, i canili devono consentire l'accesso alle associazioni di volontariato secondo procedure concordate tra i Comuni, i gestori e le associazioni. Previste anche sanzioni per chi non riesce a mantenere nel tempo i requisiti previsti e gli standard di benessere animale. Per chi vende animali introdotto il divieto di esporli in vetrina. Vietato l'affidamento di cani, gatti e altri animali d'affezione a chi ha riportato condanne passate in giudicato per maltrattamenti, uccisione di animali o provvedimento di sequestro e confisca di animali da parte dell'autorità competente. Regole più stringenti anche sul trasporto di animali, che deve avvenire in modo adeguato alla specie senza esporre i soggetti trasportati a lesioni o sofferenze evitabili. PG/mp

Ultimo aggiornamento: 06/10/2016