TERNI - NARNI: “INCOMPRENSIBILE E SBAGLIATO L’ATTEGGIAMENTO DI CHIUSURA DELLA MAGGIORANZA” - PAPARELLI (PD-PORTAVOCE MINORANZA) SULLA COMMISSIONE DI INCHIESTA AMBIENTALE ISTITUITA OGGI

Il consigliere regionale Fabio Paparelli (Pd-Portavoce minoranza) interviene criticamente sui lavori d’Aula che hanno portato, questa mattina, all’istituzione della “Commissione d’Inchiesta sulle condizioni di inquinamento dell’area ternana e narnese”. Per Paparelli risulta “incomprensibile e sbagliato l’atteggiamento di chiusura assunto dalla maggioranza” anche rispetto alla proposta delle opposizioni di individuare Terni quale sede per i lavori dell’organismo di indagine.

Data:

28 Gen 2020 16:15

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(Acs) Perugia, 28 gennaio 2020 - “Riteniamo del tutto incomprensibile e profondamente sbagliato l’atteggiamento di chiusura assunto oggi dalla maggioranza rispetto alla nostra proposta emendativa avente per oggetto l’individuazione della sede di Terni, della Regione Umbria, quale luogo naturale per i lavori della costituenda Commissione d’Inchiesta sulle condizioni di inquinamento dell’area ternana e narnese”. Lo dichiara il portavoce della minoranza Fabio Paparelli (Pd), sottolineando come “fosse del tutto naturale che la commissione svolgesse, di norma, la propria attività negli uffici regionali di Terni. Risulta pertanto del tutto assurda la decisione di insediare a Perugia una Commissione che tratterà, in via esclusiva, le problematiche afferenti le particolari criticità ambientali dell’area ternana, con audizioni di persone per la quasi totalità residenti nella Conca, provocando ostacoli e disagi”.

“Ci auguriamo che tale posizione - prosegue Paparelli - possa essere rivista quanto prima e che possano essere accolte anche le altre proposte che abbiamo avanzato nel merito circa il coinvolgimento permanente dei diversi soggetti interessati per competenza ed opportunità, come Arpa Umbria, la Sezione di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università di Perugia, i tecnici della Asl 2 e i direttori dei settori ambiente e sanità della Regione oltre all’ordine dei medici, alle associazioni datoriali e sindacali, alle associazioni e ai comitati per la difesa dell’ambiente. Riteniamo infine indispensabile, e torneremo a proporlo, che tale Commissione si occupi non solo di analisi ma soprattutto di individuare risposte concrete, a partire dal riconoscimento in sede governativa e di UE di ‘Area ad elevato rischio di crisi ambientale’ che permetterebbe l’attivazione di misure speciali indispensabili ad affrontare un tema cosi sentito dalla popolazione”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 28/01/2020