(Acs) Perugia, 17 maggio 2013 - “Con quali criteri è stato designato Mauro Agostini a direttore generale di Sviluppumbria e quale il compenso lordo dell'incarico”. Ed ancora, “quali i termini economici della chiusura del rapporto con il precedente direttore generale Vinicio Bottacchiari”. È quanto chiede alla Giunta regionale, attraverso una interrogazione, il capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli.
“Sviluppumbria S.p.A. - ricorda l'esponente centrista - è la Società regionale per lo sviluppo economico a capitale interamente pubblico, a prevalente partecipazione regionale, che opera a favore della Regione Umbria e degli altri soci pubblici ai sensi della vigente normativa in materia di 'in house providing'. La società – spiega - opera per lo sviluppo economico e per la competitività del territorio in coerenza con le politiche e gli atti di programmazione della Regione; svolge in particolare attività strumentali e di servizio alle funzioni della Regione e degli enti pubblici soci, controllando numerose società collegate quali: Gepafin, Isrim, Consorzio aree industriali di Terni, Umbria Fiere, Parco tecnologico di Terni, Umbria Innovazione, Sase, Consorzio Crescendo, Consorzio Flaminia Vetus, Cesar”.
Monacelli rileva quindi, come “la scelta del direttore generale e di due componenti il Consiglio di amministrazione è di competenza della Giunta regionale. La presidente della Regione, Marini, con una propria nota, aveva nei giorni scorsi annunciato addirittura un avviso pubblico per la scelta del nuovo presidente del Consiglio di amministrazione, in omaggio, parole sue, 'a una scelta fatta nella più assoluta trasparenza e perché vogliamo dare a Sviluppumbria un presidente di assoluta capacità e competenze'. Lo stesso criterio di trasparenza – rimarca il capogruppo Udc - non è stato adottato per la scelta del nuovo direttore generale, ruolo operativo di vertice”. Per Monacelli, in conclusione, “il 'nuovo' direttore generale altri non è che un ritorno, avendo la Giunta regionale designato l'ex senatore del Pd, Mauro Agostini, già direttore generale di Sviluppumbria fino alla sua entrata in Parlamento”. RED/as