“Sulle politiche per la casa l’assessore Barcaioli racconta fandonie, evita di rispondere dove non gli fa comodo, si inventa numeri a casaccio con ben poca serietà”

Nota di Enrico Melasecche (capogruppo Lega Umbria) sulla mozione discussa ieri in Aula

Data:

24 Apr 2026 10:59

Tempo di lettura:

2 minuti, 53 secondi

(Acs) Perugia, 24 aprile 2026 - “Alla mia mozione sulle problematiche delle politiche per la casa l’assessore Fabio Barcaioli ha risposto in modo, come ormai siamo abituati ad ascoltare, ben poco istituzionale, raccontando numeri a caso o facendo conti con un pallottoliere, che evidentemente non sa ben usare, ma anche nascondendo problematiche affrontate dalla Giunta nella passata Legislatura in modo decisamente positivo in collaborazione con tutti i sindacati degli inquilini Ater, compreso il Sunia, con i quali abbiamo risolto problematiche importantissime lasciate in eredità dal passato delle giunte di sinistra”. Lo dichiara il consigliere regionale Enrico Melasecche (capogruppo Lega Umbria) facendo riferimento all’atto ispettivo respinto ieri dall’Aula di Palazzo Cesaroni (https://tinyurl.com/mozione-ater-melasecche).

“A fine 2019 – spiega Melasecche - la situazione era drammatica. Per l’abbandono da parte del dirigente regionale in fuga verso la pensione, che non si è neanche degnato di fare le consegne al successore e di fare un saluto di minima educazione all’assessore. Questo per dare il senso del clima che abbiamo trovato in varie situazioni dopo 49 anni di governi di sinistra. Uno dei primi numeri per il lotto che Barcaioli ha sciorinato è stato quello di 84 alloggi assegnati ai Comuni nei cinque anni di legislatura con l’attuale bando quando ci risulta che solo quelli recuperati con il Piano nazionale complementare al Pnrr sono ben 350, oltre a tutti gli altri. La boutade non merita ulteriori commenti. La mole di lavoro a cui è stata sottoposta l’Ater è stata tale da dover reintegrare gli organici con l’assunzione di numerosi validi giovani ingegneri ed architetti per far fronte alla dinamica impressa dalla nuova Giunta nel 2019. Numerosissimi sono stati gli interventi con cui abbiamo superato problemi sollevati sia dai sindacati che dall’Ater relativi al disastro che sarebbe accaduto se avessimo applicato l’Isee secco come previsto dalla precedente Giunta Marini. Ma la cosa che Barcaioli fa finta di dimenticare è che, in una situazione di forte pressione della domanda, vantarsi di aver caratterizzato la sua azione inserendo centinaia di famiglie di immigrati sbarcati pochi mesi fa, con tutto il rispetto per le loro esigenze, ha però portato al risultato di allontanare definitivamente la speranza per le migliaia di famiglie umbre particolarmente fragili in attesa da anni o decenni di una casa popolare le quali non hanno tutte le agevolazioni che l’Inps assegna agli immigrati a titolo di disagio”.

“Non abbiamo notizia da parte di Barcaioli – prosegue Melasecche - né di provvidenze relative all’acquisto della prima casa per le giovani coppie, né di quelle relative al nuovo bando per le assegnazioni, visto che lui sta andando avanti comodamente con il nostro su cui tutti i Comuni stanno i lavorando alacremente. Abbiamo solo evidenza delle decine e decine di consegne di alloggi agli aventi diritto, con tanto di taglio di qualche km di nastro tricolore, per la miriade di cantieri che in questo anno e mezzo sono stati completati ma il cui merito suo e dell’amministratore da lui nominato, di stretta osservanza Avs come il manuale Cencelli insegna, è pari a zero o quasi. Anche a Gubbio è accaduto pochi giorni fa con dichiarazioni esilaranti di chi in sua rappresentanza ha esternato che è bello assegnare alloggi grazie al lavoro altrui. Non solo, probabilmente non sa che ci siamo anche occupati di dirimere numerosissime querelle relative alla riacquisizione di aree di risulta che da decenni erano fonte di incredibili dissidi fra assegnatari, Comuni e Ater. Ultimo ma non ultimo – conclude Enrico Melasecche - suo obiettivo centrato, è la nomina di un direttore generale trovato a Roma, per non assumere un dirigente umbro con evidente maggiore esperienza. Avremo comunque occasione di fare alcune verifiche per poi puntualizzare ancor meglio quanto realizzato in questi anni su cui Barcaioli dovrà ricredersi, lavorando di buona lena e comunque studiando numeri che al momento non sembra aver approfondito con la necessaria serietà”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 24/04/2026