(Acs) Perugia, 10 settembre 2013 - “Ancora una volta spuntano pericolose prese di posizione sul futuro della E/78. Si comprende, ovviamente, il momento pre-elettorale a San Giustino e la necessità di dare risposte ai soggetti interessati, ma una classe dirigente ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità a prescindere dalle contingenze e nell’interesse generale”. Lo dice il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) a proposito delle prese di posizione dell'Amministrazione comunale altotiberina sul completamento della strada statale E/78.
“È chiaro a tutti – sostiene Lignani - che la possibilità di completamento dell’arteria, in un momento di crisi e di scarsa liquidità da parte del pubblico, può esistere, rispettando la normativa vigente, nel coinvolgimento di un soggetto privato che già ha mostrato interesse all’opera: lo stesso però tiene ben presente, nella realizzazione della superstrada, condizioni di economicità che incidono ovviamente sul tracciato stesso. Questo accordo, sostanzialmente già trovato, non può più essere messo in discussione dal livello locale. E questo, non per essere nemici della concertazione, ma perché la storia recente ha dimostrato che la partecipazione è stata troppo spesso solo il pretesto per rimandare la progettazione preliminare all’opera, la cui mancata realizzazione ha di fatto determinato l’arretramento economico dell’Alto Tevere rispetto ad altri territori regionali”.
“Di recente – aggiunge il consigliere di centrodestra - sono cominciati i lavori per la cosiddetta piastra logistica: vogliamo farne una 'cattedrale nel deserto', gettando al vento investimenti pubblici? Vogliamo altresì rimandare ancora un’opera indispensabile per la salvezza delle attività produttive del nord dell’Umbria?”.
“La classe dirigente altotiberina – conclude - dimostri finalmente di essere all’altezza, finendola con dichiarazioni demagogiche e fuori tempo”. RED/pg