STRADA E45: “UNA PERSEVERANZA E UN'INSISTENZA DEGNE DI MIGLIOR CAUSA” - NOTA DI GORACCI (CU)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro) interviene sul progetto di trasformazione della E45 in autostrada dopo la notizia della “bocciatura da parte del Cipe che pare non aver minimamente sollecitato ripensamenti e correzioni di rotta nella Giunta”. Secondo Goracci la presidente Marini continua a sostenere questa idea “con immutabile testardaggine, con una perseveranza e un'insistenza degne di miglior causa”, mentre si dovrebbe puntare ad una “messa in sicurezza dell'E45, con manutenzioni più frequenti, miglioramento dell'illuminazione e degli aspetti legati alla sicurezza”.

Data:

05 Set 2014 01:00

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(Acs) Perugia, 5 settembre 2014 – “La notizia della bocciatura dell'ipotesi della trasformazione della E45 in autostrada a pagamento, bocciatura sancita da un inequivocabile e dettagliato pronunciamento della Corte dei Conti sulla delibera Cipe di approvazione del progetto preliminare, pare non aver minimamente sollecitato ripensamenti e correzioni di rotta nella Giunta regionale”. È quanto dichiara il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro).

“Da parte della presidente Marini e, complessivamente, dell'Esecutivo – spiega Goracci -  si continua a sostenere, con immutabile testardaggine, l'idea dell'autostrada, senza nemmeno puntare i piedi e pretendere il minimo sindacale dell'esenzione del pedaggio a beneficio dei cittadini umbri residenti. Una perseveranza e un'insistenza decisamente degne di miglior causa: sono infatti molti i nodi non sciolti, le questioni non risolte, i ritardi da colmare che interessano la nostra Regione e rispetto ai quali sarebbe giusto e doveroso aprire vertenze con il Governo e i vari livelli istituzionali e para-istituzionali del Paese, per ottenere risorse, investimenti e provvedimenti a beneficio della collettività. Basta pensare, ad esempio, alla situazione economica che, in molti territori dell'Umbria, ha carattere ormai di emergenza”.

“Invece – prosegue Goracci – non accade niente di tutto questo. In una sorta di mondo rovesciato, quale sembra essere quello di certa politica regionale, si lasciano da parte questioni più importanti, o assolutamente prioritarie, per concentrare gli sforzi su un'istanza che, se soddisfatta, andrebbe solo a vantaggio di grandi ditte private e a tutto detrimento della comunità nel suo complesso. Lo abbiamo detto e scritto più volte, ma vista la situazione, è quanto mai calzante e appropriato il motto latino repetita iuvant: la E45 autostrada, con tanto di pedaggio, rappresenterebbe un pesante fardello per la collettività, penalizzando in maniera insostenibile i cittadini e le piccole medie imprese, ossia quei soggetti già vessati da tassazioni inique e crescenti, e inseriti in un quadro generale quanto mai critico, in cui non si intravedono per il momento nemmeno le più fioche luci di ripresa”.

“Un progetto del genere – spiega Goracci - andrebbe a vantaggio solo ed esclusivamente delle grandi concentrazioni imprenditoriali che realizzerebbero l'opera, godendo sia di sgravi fiscali (per effetto di leggi volute dai Governi loro amici negli ultimi dieci anni) che dell'introito del pedaggio/balzello pagato dai cittadini. Una situazione assurda, in cui chi non arriva a fine mese o ha comunque forti difficoltà a far quadrare i conti e sbarcare il lunario, finanzia chi è detentore di capitali milionari remunerando i suoi investimenti. Inoltre  le obiezioni mosse dalla Corte dei Conti al progetto non sono né tenui né campate in aria: in maniera rigorosa e circostanziata si pone l'accento sul carattere aleatorio degli 1,8 miliardi di euro di defiscalizzazioni dati per scontati dal Piano economico finanziario e si contesta la previsione dei 9 miliardi di euro di surplus al capitale investito da parte dello Stato”.

“Per questo – conclude Goracci - ribadisco che l'unica soluzione praticabile per migliorare l'assetto complessivo della E45, che certo non è perfetto, è quello della sua messa in sicurezza, con manutenzioni più frequenti, miglioramento dell'illuminazione e degli aspetti legati alla sicurezza. Un progetto sicuramente meno costoso, più utile alla collettività ed efficace da ogni punto di vista. Se la politica, invece che declinare la parola realismo secondo gli interessi economici di qualcuno, prendesse atto che in questa fase è realistico rivedere i progetti sulla E45, ne guadagnerebbero sia la credibilità della politica stessa che i portafogli dei contribuenti”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 05/09/2014