STRADA E45: “TRASFORMAZIONE IN AUTOSTRADA FRUTTO AVVELENATO DI UN GOVERNO CHE NON SA PIÙ CHE PESCI PIGLIARE” - DOTTORINI (IDV) “INVECE DI ASFALTARLA, METTONO IN CANTIERE L'ENNESIMA CATTEDRALE NEL DESERTO”

Oliviero Dottorini (capogruppo Idv) torna a parlare della strada E45, commentando una dichiarazione del sottosegretario Rocco Girlanda secondo il quale il Cipe avrebbe approvato il progetto preliminare e la proposta del promotore per il corridoio autostradale Mestre-Civitavecchia per un costo totale di 7,256 miliardi di euro. Dottorini definisce tutto ciò un “frutto avvelenato di un Governo senza idee, che continua a gettare al vento risorse che avranno come unico risultato quello di devastare l'Umbria senza alcun ritorno in termini di sviluppo e competitività”.

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08 Nov 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 8 novembre 2013 - “Non hanno idea dei danni che stanno facendo. E il bello è che se ne vantano pure”. Il consigliere regionale Oliviero Dottorini commenta con queste parole la notizia, riportata dal sottosegretario Rocco Girlanda, secondo la quale “il Cipe avrebbe approvato il progetto preliminare e la proposta del promotore per il corridoio autostradale Mestre-Civitavecchia per un costo totale di 7,256 miliardi di euro”.

“Questa notizia – spiega Dottorini - è di una gravità assoluta ed è il frutto avvelenato di un governo che non ha idee e che continua a gettare al vento risorse che avranno come unico risultato quello di devastare la nostra regione senza alcun ritorno in termini di sviluppo e competitività. Come se non bastassero le decine di opere incompiute che continuano a divorare denari pubblici – rimarca Dottorini -, il governo inaugura un altro progetto, che non porterà alcun vantaggio economico per il cuore verde d'Italia, ma solo devastazione e sperpero di capitali. Il tutto – aggiunge - per gettare fumo negli occhi ai cittadini che continueranno a dover fare i conti con una E45 che rappresenta un'autentica vergogna nazionale e che avrebbe bisogno, questo sì, di essere messa in sicurezza, attraverso corsie d'emergenza e asfalto drenante”.

“Ma, ormai è chiaro a tutti – conclude Dottorini -, quando in Italia non si sa che pesci pigliare si mette in cantiere una grande opera, un cantiere che non vedrà mai la fine e che impedirà il completamento di altre infrastrutture iniziate da decenni e che rappresentano ormai un monumento alla furbizia e all'inconcludenza di governi, assolutamente incapaci di cogliere le sfide della modernità”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 08/11/2013