STRADA E45: “ANOMALIE NELLA GESTIONE DEGLI APPALTI E NELLA REALIZZAZIONE DEI LAVORI NELLA PARTE UMBRA” - CIRIGNONI (LEGA NORD) INVIA UN ESPOSTO ALLE PROCURE DI PERUGIA, AREZZO E FORLÌ

Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni ha presentato stamani un esposto alle Procure della Repubblica di Perugia, Arezzo e Forlì dove segnala, per la strada E45, “anomalie nella gestione degli appalti e nella realizzazione dei lavori che riguardano la 'spina dorsale' della viabilità umbra”. L'esponente umbro del Carroccio punta il dito particolarmente sul “dissesto ed il degrado in cui versa il tratto  da San Giustino Umbro  a Bagno di Romagna, nonostante i lavori in corso perenni per i quali recentemente le forze dell'ordine hanno scoperto l'impiego di 15 lavoratori in nero, oltre a gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro”. Il capogruppo leghista ha anche informato le Procure sulla “mancata risposta ad una mia interrogazione presentata in Consiglio regionale quasi un anno fa, inerente l'appalto di oltre 19 milioni di euro per i lavori di manutenzione ed ammodernamento del tratto della E45 a cavallo tra Umbria e Toscana”.

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17 Mag 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 17 maggio 2012 - “Affinché la strada E45 'Orte-Ravenna' diventi una strada normale e non rimanga una brutta copia della famigerata A3 'Salerno-Reggio Calabria' ho inviato un esposto alle Procure della Repubblica di Perugia, Arezzo e Forlì con il quale segnalo anomalie nella gestione degli appalti e nella realizzazione dei lavori che riguardano la 'spina dorsale' della viabilità umbra”. È quanto fa sapere, attraverso una nota, il capogruppo regionale della  Lega Nord, Gianluca Cirignoni deciso a portare avanti la “battaglia intrapresa”, in merito, dal suo Partito. 

 

Cirignoni fa sapere di aver segnalato alle Procure “il dissesto ed il degrado in cui versa il tratto  da San Giustino Umbro  a Bagno di Romagna, nonostante i lavori in corso perenni per i quali recentemente le Forze dell'ordine hanno scoperto l'impiego di 15 lavoratori in nero, oltre a gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Cambi di corsia, segnaletica inesistente, buche e avvallamenti – rimarca l'esponente del Carroccio - sono una costante che mina la sicurezza degli utenti, danneggia i veicoli e l'immagine delle regioni e degli enti locali i cui territori sono attraversati. Io stesso – spiega - nell'ultimo mese sono stato testimone di tre incidenti che hanno coinvolto autotreni e autoarticolati tra Pierantonio e Bagno di Romagna e in cui il dissesto della strada e la cantierizzazione hanno avuto un ruolo importante se non determinante”.

 

Cirignoni fa anche sapere di aver informato le Procure anche sulla “mancata risposta ad una mia interrogazione presentata in Consiglio regionale quasi un anno fa, inerente l'appalto da oltre 19 milioni di euro per i lavori di manutenzione ed ammodernamento del tratto della E45 a cavallo tra Umbria e Toscana. Nell'atto ispettivo – ricorda - chiedevo di esperire controlli sulle modalità di assegnazione, sul rispetto del capitolato nell'esecuzione dei lavori e sul rispetto delle norme di sicurezza per i lavoratori e gli utenti della strada. Dopo 30 anni di lavori continui – conclude Cirignoni - è inammissibile che la E45, specialmente nel tratto appenninico a cavallo tra Umbria, Toscana e Romagna, rimanga una  strada da 'terzo mondo'”. RED/as 

Ultimo aggiornamento: 17/05/2012