(Acs) Perugia, 25 settembre 2026 - “Dopo due anni di governo regionale, sulla stazione ferroviaria a servizio dell’aeroporto San Francesco d’Assisi siamo ancora al punto di partenza. Anzi, siamo fermi a discutere di ipotesi, mentre un progetto concreto, finanziato, già studiato con RFI e con un cronoprogramma definito, rischia di essere definitivamente accantonato. La risposta dell’assessore De Rebotti alla mia interrogazione è l’ennesima dimostrazione dell’immobilismo e dell’incapacità di questa Giunta”: lo afferma il capogruppo della Lega Enrico Melasecche, in riferimento alla risposta avuta dall’assessore alla sua interrogazione a risposta immediata, durante il question time di ieri (vedi: https://tinyurl.com/4b3j38ja).
“De Rebotti - secondo Melasecche - cerca al solito di uscire vivo dalle paludi in cui si caccia, spostando il problema sul Comune di Perugia, ma anche questa volta la risposta è del tutto insoddisfacente. Se il Comune non ha approvato la variante urbanistica necessaria, la Regione non può limitarsi a prenderne atto e a dire che ‘sta lavorando’ o che ‘presidia la vicenda’. La politica serve proprio a questo, a esercitare, quando necessario, tutta la propria autorevolezza istituzionale e la necessaria moral suasion politico-tecnica per sbloccare un’opera strategica. Stiamo parlando di circa 7 milioni di euro, già finanziati, per un progetto elaborato insieme a RFI e presentato ufficialmente a Palazzo Donini ad aprile 2024, che si sviluppa come nodo di interscambio ferro-gomma-aereo collegato all’aeroporto attraverso navette elettriche ad alta frequenza. Un intervento che avrebbe consentito di rafforzare l’accessibilità dello scalo e il sistema ferroviario regionale, con la prospettiva del collegamento Collestrada-Ellera”.
“A novembre 2024 - prosegue - avevamo già formalmente sollecitato il Comune di Perugia ad approvare la variante urbanistica necessaria e nel gennaio 2025 avevamo denunciato pubblicamente il rischio di blocco della procedura. RFI attendeva quel passaggio amministrativo per poter procedere. Cosa ha fatto invece la Giunta Proietti in questi due anni? Niente, non ha portato avanti il progetto da 7 milioni, non ha chiarito formalmente di volerlo abbandonare, non ha presentato un progetto alternativo per quella follia dichiarata in campagna elettorale di voler realizzare la stazione dentro l’aeroporto, opera dal costo esorbitante da 380 milioni, per cui non ha indicato risorse, tempi e cronoprogramma, proprio perché impossibile da realizzare a queste condizioni economiche. L’assessore De Rebotti ha parlato di ‘tutte le ipotesi’, compresa quella di Ospedalicchio, e di un generico confronto con RFI, ma governare non significa tenere aperto indefinitamente un ventaglio di ipotesi. Significa scegliere, progettare, finanziare e realizzare. Basta con le chiacchiere, RFI aveva individuato Collestrada come soluzione tecnicamente idonea dopo un percorso di valutazione e confronto istituzionale. Ora, dopo due anni, ci viene detto che si sono aperte altre soluzioni, che si rivelano essere fantasiose e irrealizzabili. Intanto il tempo passa e le opere restano ferme per colpa dell’inconsistenza dell’assessore De Rebotti che - secondo Melasecche - non ha ancora compreso l’importanza di tale progetto. La Giunta Proietti è brava a tagliare nastri su opere progettate, finanziate e avviate dalla precedente amministrazione di centrodestra, ma quando si tratta di assumersi una responsabilità improvvisamente tutto diventa complicato, servono altri tavoli, altri confronti, altre varianti, altre ipotesi. Una paura di decidere che porta solo all’immobilismo e mette in dubbio il futuro dell’Umbria”. RED/PG
