“SS3 Flaminia, tratta Terni-Spoleto: interventi di riqualificazione condotti a buon fine nella precedente legislatura”

Melasecche (Lega):”Ora si portino a conclusione i lavori iniziando dai tre tratti di corsie di arrampicamento”

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20 Gen 2026 15:13

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(Acs) Perugia, 20 gennaio 2026 - “Un’amministrazione seria non può non fare scelte perseguendo, soprattutto nell’ambito delle infrastrutture e trasporti, obiettivi strategici di medio e lungo periodo. È con questo spirito che, anche nei collegamenti di Spoleto verso sud con Terni e verso Ovest con la E45, la Tre Valli, su cui si era per decenni solo favoleggiato, la precedente Giunta regionale ha progettato e avviato a realizzazione progetti storici, con coraggio e concretezza”, lo afferma il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche.

“La Tre Valli, asse di penetrazione verso il cratere, da e per le Marche – aggiunge -, ha visto progettare, finanziare e cantierizzare, fra gli altri, il primo stralcio a Ovest Baiano-Firenzuola e ottenere la progettazione cantierabile del secondo verso Acquasparta, su cui con il Commissario per la ricostruzione, ci siamo adoperati non poco. Negletta totalmente per mezzo secolo è stata la Flaminia nel tratto Terni-Spoleto, su cui abbiamo puntato moltissimo nel corso della precedente legislatura, per la sua completa riqualificazione, con un piano ambizioso quanto concreto per venire incontro a richieste da sempre inascoltate da parte delle due città unite da sempre da interessi coincidenti”.

“L’obiettivo – spiega - era ed è chiaro: garantire standard elevati di sicurezza stradale, aumentare l’efficienza della circolazione e mitigare i rischi legati alle criticità di un percorso difficile, in salita verso Spoleto, caratterizzato da moltissime curve, per decenni trascurato in favore del più facile tratto successivo pianeggiante verso Foligno. L’iniziativa politica è partita storicamente da parte mia, in qualità di assessore regionale alle infrastrutture, unitamente ad amici di Terni e Spoleto, dopo appena due mesi dall’insediamento della giunta Tesei. Il 19 gennaio 2020 – ricorda - abbiamo organizzato una prima manifestazione, particolarmente nutrita, di esponenti politici e cittadini in prossimità della galleria al Passo della Somma in quel di Monte Bibico, per una presa di coscienza generale. È seguita una fase complessa di confronto con ANAS, settore manutenzioni, per definire una serie di oltre venti interventi la cui presentazione alle cittadinanze dei due comuni è avvenuta in un confronto pubblico il 13 giugno 2020 presso il ristorante Zengoni. È stato poi portato poi avanti un lavoro particolarmente impegnativo da parte dell’ANAS, che ringrazio, per le progettazioni, i finanziamenti e le relative autorizzazioni, su cui la mia collaborazione è stata sempre attiva fino all’apertura di una numerosa serie di cantieri che si stanno susseguendo da tre anni con un impegno mai visto, anche se con qualche disagio, indispensabile per trasformare gradualmente quel tratto di Flaminia in una strada panoramica sicura ma scorrevole”.

“Sono stati già completati molti di quei progetti – osserva Melasecche -, investendo ad oggi oltre 40 milioni, dal rifacimento profondo della pavimentazione nel primo tratto di attraversamento di Terni da Sangemini allo svincolo Terni Est, alla realizzazione del progetto che attendeva da trent’anni una definizione nel quartiere di San Carlo, con sottopasso e rotonda, proprio dove la Flaminia inizia a salire, a quello altrettanto atteso della rotonda di Spoleto Sud. Ben cinque – continua - erano i viadotti in cemento armato da consolidare, i cui lavori sono giunti quasi al termine poiché presentavano problemi statici dovuti alla vetustà. Sono state allargate numerose curve coperte e messe in sicurezza molte pareti rocciose con reti paramassi. Giungono oggi finalmente alla cantierizzazione gli interventi più attesi, cioè le tre corsie di arrampicamento per facilitare il sorpasso dei veicoli lenti in salita, una soluzione concreta e moderna per migliorare la sicurezza, consentire manovre di sorpasso sicure”.

“ANAS – aggiunge il capogruppo della Lega - prevede l’avvio in primavera del primo cantiere di questa tipologia in direzione Spoleto, tra i km 108+900 e 109+900, della lunghezza di circa un chilometro, che comporterà l’allargamento della sede stradale nei punti in cui lo spazio è carente, con la realizzazione di una nuova carreggiata di 3,5 metri di larghezza, adeguata agli standard normativi. Sono già in corso gli espropri e le pianificazione delle lavorazioni che dureranno circa 9 mesi, prevedendo temporanei restringimenti di carreggiata e l’utilizzo di impianti semaforici per garantire la gestione in sicurezza del traffico durante i lavori”.

“Solleciterò, con apposita interrogazione – assicura Melasecche -, il mio successore De Rebotti affinché provveda a seguire la conclusione dell’iter delle altre due corsie di arrampicamento, di cui una abbiamo il progetto, ma devono essere acquisiti con urgenza i pareri, mentre il terzo tratto sembra sia stato inspiegabilmente definanziato nonostante il progetto fosse da tempo predisposto. Senza tema di smentite, la direzione di cambiamento che nel settore infrastrutture e trasporti, anche in quell’area dello Spoletino e del Ternano, abbiamo condotto con determinazione e concretezza non ha eguali”.

“Auspico quindi non solo una quanto più rapida conclusione dei lavori avviati, ma anche e soprattutto il coraggio di fissare le priorità relative alle opere già programmate e progettate. Continuare a fare promesse urbi et orbi, come è solita fare l’attuale amministrazione regionale, in una fase di non facile reperimento delle risorse a causa di un debito nazionale che ha superato a novembre per i ben noti motivi i 3.125 miliardi di euro – conclude Melasecche -, serve soltanto a lasciare molte opere fondamentali a metà, creando altre drammatiche cattedrali nel deserto, illudendo molti, ma alla fine scontentando tutti, allontanando l’Umbria da quella decisa modernizzazione che nel precedente quinquennio abbiano impresso in modo indiscutibile”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 20/01/2026