SOCIALE IN UMBRIA: “CRISI E I TAGLI AGGRAVANO LA SITUAZIONE DI ANZIANI, INABILI E FANNO CRESCERE NUOVE POVERTÀ” - AUDIZIONE DEL TERZO SETTORE, LA TERZA COMMISSIONE, “INCONTRO A BREVE CON LA GIUNTA”

Su iniziativa della terza Commissione consiliare di palazzo Cesaroni, presieduta da Massimo Buconi,sono stati ascoltati i rappresentanti umbri del cosiddetto terzo che abbraccia il mondo del volontariato, delle cooperative sociali. Al termine dell'incontro dal quale è emersa una pesante situazione nel settore della assistenza ad anziani, inabili e nuove povertà provocata dagli effetti congiunti della crisi economica e di tagli alla spesa pubblica, la III Commissione, ha unanimemente deciso di incontrare entro sei-otto giorni la Giunta regionale, per fare il punto della situazione ed eventualmente adottare primi interventi urgenti.

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18 Ott 2010 01:00

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(Acs) Perugia 18 ottobre 2010 – Come mai prima in passato la crisi economica e i tagli alla spesa pubblica stanno facendo sentire anche in Umbria i loro effetti sui soggetti più deboli, sugli anziani soli e spesso inabili, sul mondo della non autosufficienza. Sono in aumento le situazioni di povertà ed ormai frequenti i casi di risposte negative alle tante richieste di assistenza e di aiuto. La denuncia viene dal cosiddetto Terzo settore che abbraccia il mondo del volontariato, delle cooperative sociali, delle stesse associazioni dei consumatori.

In una audizione tenutasi a Palazzo Cesaroni, su iniziativa della Terza Commissione consiliare, presieduta da Massimo Buconi, questa realtà molto ramificata e che opera giornalmente a contatto diretto con le realtà sociali più difficili, oltre a descrivere una situazione particolarmente difficile ha chiesto con forza di essere ascoltata dalle istituzioni sulle problematiche di un mondo radicalmente cambiato e, soprattutto, di poter far sentire la propria voce nei momenti decisionali, anche cambiando le attuali forme di partecipazione che “fino ad oggi hanno escluso il terzo settore, ad esempio dalla stesura dei piani attuativi o dalle modalità di applicare i tagli alla spesa pubblica”.

Al termine della audizione, alla quale sono intervenuti, Carlo Biccini (segretario regionale del terzo Settore); Wladimiro Zaffini (Lega Coop); Andrea Liberati, Giuliano Massinelli (Consumatori), Franca Menculini e Francesca Bondì, la terza Commissione, su proposta del presidente Buconi ha stabilito di convocare al più presto, entro sei - otto giorni, un incontro con la Giunta regionale, in primo luogo per valutare quali scelte si possono fare, anche nel breve periodo.

Dalla audizione è emerso una forte preoccupazione per gli effetti di una crisi destinata a continuare e per la troppo lunga gestazione di provvedimenti, quali la legge e il fondo per la non autosufficienza. Sono stati chiesti maggiori controlli sulla gestione delle strutture per anziani, sia ai fini dell'accertamento della qualità dei servizi che dei costi. E' stato chiaramente posto il problema dei diversi costi gestionali, ad esempio fra gli asili-nido gestiti dai comuni, pari a 1.200 euro mensili a bambino, e quello privato o in convenzione, non superiore ai 600-700 euro. Su temi come questo, è stato detto dai rappresentanti del terzo settore, “è arrivato il momento di discutere, senza remore mettendoci tutti intorno ad un tavolo”. Preoccupazioni sono venute dal mondo della cooperative sociali. “Qui si è già in situazione di crisi occupazionale dovuta a tagli ai servizi di assistenza, con 700 domande di Cassa integrazione in deroga su 1500 operatori”.

Attenzione particolare e una diffusa preoccupazione sui temi sollevati è emersa anche dai singoli consiglieri presenti. Per Franco Zaffini (Pdl) “un' audizione utile che richiede a tutti un alto di qualità della politica perché niente è più garantito”. Per Damiano Stufara (Prc) ex assessore regionale si servizi sociali, “non è a rischio l'offerta dei servizi, ma il sistema stesso del Welfare, che il presidente della Bce Trichet proprio in queste ore, ha definito un lusso per la Comunità europea”. A giudizio di Andrea Smacchi (Pd) “si è ormai oltre la razionalizzazione, servono scelte prioritarie per non rischiare la chiusura come emerso di recente per la storica Comunità di Capodacqua di Gubbio”. Un richiamo alla famiglia come principale e indispensabile riferimento lo ha fatto Sandra Monacelli (Udc), mentre Palo Brutti (Idv) ha ipotizzato “tagli prioritari e non lineari al bilancio regionale per dare una risposta politica ai problemi”, e su una linea simile, “ci impegneremo a varare scelte chiaramente a favore degli ultimi”, si è espresso Gianluca Cirignoni (Lega Nord).

In apertura dei lavori il presidente della Commissione Massimo Buconi (Socialisti) aveva motivato la decisione di ascoltare il terzo Settore, come “scelta politica assolutamente prioritaria a favore delle fasce più deboli alle prese con problemi economici e di salute, che il mondo del volontariato vive giornalmente e può descriverci ai fini di iniziative legislative o di provvedimenti da sottoporre al Consiglio regionale”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 18/10/2010