(Acs) Perugia, 30 agosto 2012 - “In queste settimane c'è forte preoccupazione da parte del Soccorso Alpino e Speleologico Umbro perché sembrerebbe che la Regione non sia intenzionata a confermare la convenzione a causa delle difficoltà finanziarie. Magari rivedendo la cifra dello scorso anno, ma la Regione trovi una soluzione positiva per rinnovare questa convenzione”. Così, in una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini, il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) evidenziando come, in caso contrario, significherebbe “uno schiaffo ai volontari”, oltre a dire che “quanto fatto lo scorso anno non era una cosa 'seria' o comunque quasi inutile”.
Per Goracci, “nel bilancio di una Regione, se si pensa che l'argomento è di valore (e questo nessuno può dire che non lo è) non si possono non trovare, pur nelle enormi ristrettezze finanziarie delle quali sono ben consapevole, poche migliaia di euro”.
Nel suo atto ispettivo, il consigliere regionale ricorda che “la scorsa estate, dopo confronti lunghi, serrati, ma costruttivi, la Regione Umbria (Settore Protezione civile) stipulò una convenzione con il Soccorso Alpino e Speleologico per la durata di un anno, mettendo a disposizione la cifra di 18mila euro. Le ragioni di tale convenzione – scrive Goracci - sono troppo facili da spiegare. Nel Soccorso Alpino e Speleologico dell'Umbria operano decine e decine di volontari esperti e professionalizzati in interventi che nessuno, meglio di loro, sa mettere in atto (non solo in montagna, e non sono poche nella nostra regione, a partire dal parco di Monte Cucco). Gli interventi, il personale impiegato, le ore di 'impegno' sono facilmente verificabili. Spesso – conclude - il loro intervento ha salvato vite umane”. RED/as