(Acs) Perugia, 15 ottobre 2010 - “Stabilizzazione dei lavoratori precari in servizio presso il comune di Nocera Umbra e orientamenti circa la gestione del precariato di questi lavoratori che dopo 13 anni attendono risposte concrete ed eventuali soluzioni alternative”. E’ quanto chiede in una interrogazione Massimo Monni (PdL) in merito alla situazione del personale precario assunto dal Comune di Nocera Umbra nella fase della ricostruzione post sisma del 1997.
“Il personale in attesa di una stabilizzazione del rapporto di lavoro – ricorda Monni - risulta essere di circa 50 unità, di cui la maggior parte in servizio presso il comune di Nocera Umbra con contratti di lavoro in scadenza il prossimo 31 dicembre”.
Nell’atto, l’esponente del PdL, ricorda le varie leggi attraverso le quali è stato assunto il personale e, in particolare sottolinea come “all'art. 14, comma 14 della legge n. 61/1998, si legge testualmente: ‘per le attività previste dal presente decreto le Regioni e gli Enti locali provvedono, per un periodo massimo di tre anni, al potenziamento dei propri uffici attraverso assunzioni di personale tecnico e amministrativo a tempo determinato, in deroga alle vigenti disposizioni di legge.....”.
“Il Comune di Nocera Umbra – evidenzia ancora Monni - è stato uno dei più colpiti dalla crisi sismica del 1997 ed in cui l'attività di ricostruzione non risulta ancora conclusa. E proprio tra il 1998 e il 2002 ha assunto all'interno del proprio organico, con contratti a tempo determinato, personale amministrativo e tecnico che tutt'ora è in servizio all'interno dell'ente comunale”.
Monni ricorda quindi come “nonostante le sollecitazioni dei lavoratori, avanzate presso l'amministrazione comunale e le associazioni sindacali al fine di attivarsi nei confronti della Regione Umbria per individuare, in accordo con la stessa, un percorso per la graduale risoluzione della problematica, ad oggi non risultano pervenute dalle citate parti alcune proposte concrete in merito agli intendimenti che l'amministrazione regionale vorrà adottare”. RED/as