“Servizio ferroviario regionale e interregionale: criticità per i pendolari umbri”

La Seconda commissione approva Proposta di risoluzione della maggioranza (astenuti i commissari di opposizione), bocciato analogo documento della minoranza (primo firmatario Melasecche). L’atto di indirizzo per la Giunta a coronamento di specifiche audizioni, tra gli altri, del comitato ‘Vita da Pendolari’ di Terni e dell’assessore De Rebotti

Data:

13 Gen 2026 16:36

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(Acs) Perugia, 13 gennaio 2026 – Tra gli atti all’ordine del giorno della riunione odierna della Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini, la discussione ed il voto su due analoghe, ma distinte Proposte di risoluzione in merito al ‘Servizio ferroviario regionale e interregionale: criticità per i pendolari umbri’, sulla cui tematica la stessa Commissione ha ascoltato, nelle scorse settimane, tra gli altri, rappresentanti del comitato ‘Vita da Pendolari’ di Terni e l’assessore Francesco De Rebotti (https://tinyurl.com/27kvwwrp)

Dopo la presentazione di entrambi i documenti, è stato approvato quello predisposto dalla presidente della Commissione, Michelini e dai commissari della maggioranza: Betti, Lisci, Ricci, Simonetti (astensione dei membri dell’opposizione), bocciata invece la Proposta di risoluzione promossa dal vice presidente della Commissione, Melasecche e sottoscritta dagli altri due commissari della minoranza, Pernazza e Arcudi. Relatori in Aula saranno: Michelini per la maggioranza, Melasecche per la minoranza.

Nella Risoluzione approvata dalla maggioranza viene impegnata la Giunta regionale a: “reiterare la richiesta di istituire un tavolo di confronto congiunto tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni Umbria e Lazio, comitati dei pendolari e associazioni di categoria, per affrontare la questione dei collegamenti ferroviari interregionali e chiedere la cessazione dei disservizi sulla linea lenta; risollecitare Trenitalia per la consegna dei nuovi convogli (ordinati nel 2018) entro tempi certi e a rilanciare le proposte regionali precedentemente rigettate da RFI e Trenitalia, aprendo un nuovo confronto sulla base di impegni concreti, come l'integrazione tra la linea lenta e quella veloce (direttissima); verificare il rispetto del Contratto di Servizio tra Regione Umbria e Trenitalia, con particolare attenzione agli indicatori di puntualità, soppressioni e qualità del servizio; garantire la massima trasparenza e informazione all'utenza in tempo reale durante i disservizi, migliorando la comunicazione da parte di Trenitalia e RFI e a rivedere le procedure di rimborso e compensazioni con forme di indennizzo automatico per gli abbonati, in attesa della risoluzione delle problematiche strutturali”.

Nel documento della maggioranza viene evidenziato che “l'assessore De Rebotti, nel sottolineare che quello attuale è un momento di straordinario investimento Pnrr sulle reti ferroviarie, che si concluderà nel 2026 con miglioramenti sul servizio, ha espresso profonda insoddisfazione per l'approccio delle aziende RFI e Trenitalia, che hanno di fatto respinto le proposte regionali volte ad alleviare gli attuali disagi. Il servizio di trasporto pubblico ferroviario – è scritto nell’atto di indirizzo - rappresenta un pilastro fondamentale per la mobilità dei cittadini, dei lavoratori e degli studenti umbri. La situazione attuale compromette gravemente la qualità della vita dei pendolari, con ripercussioni negative sugli orari di lavoro, sugli impegni familiari e sul benessere generale. È necessario un intervento congiunto da parte della Regione Umbria, del Governo nazionale e delle Regioni limitrofe (in particolare il Lazio) per trovare soluzioni strutturali e non solo tampone”.

Nel dispositivo della proposta di indirizzo (bocciata) della minoranza si mirava ad impegnare la Giunta regionale su più fronti: “per quanto riguarda la linea Orte-Falconara, a conseguire tutti gli obiettivi previsti nel documento finale del tavolo Umbria-Marche-MIT-RFI, (riprendere con urgenza i lavori di raddoppio nella tratta Campello-Spoleto); concludere nel più breve tempo possibile tutti i progetti previsti di dotazione della intera linea della nuova tecnologia ERTMS, oltre alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, in particolare nel tratto Terni-Orte per garantire la massima sicurezza e la maggiore puntualità ai convogli in transito e certezze ai pendolari che la utilizzano verso Roma; a dare ulteriore forza al raddoppio prioritario della tratta Spoleto-Terni; a proseguire nella progettazione della tratta Foligno-Fabriano per concludere il raddoppio complessivo della linea in territorio umbro. Per quanto riguarda la linea Foligno-Perugia-Terontola: l’urgente completamento dei lavori previsti e già finanziati compresi i raddoppi selettivi, le varianti specifiche, soprattutto la realizzazione della stazione aeroporto a Collestrada; Aggancio all’Alta Velocità per i pendolari su Roma e Firenze: urgente realizzazione della relativa stazione a Creti; realizzare la nuova stazione Umbro Laziale ad Orte, inserita nel PRT preadottato dalla Giunta precedente; Per quanto riguarda la FCU ed il pendolarismo endoregionale: a portare a conclusione la totale ricostruzione della linea; a condurre in porto positivamente il progetto di rilancio turistico della linea, in abbinata al progetto Pinqua. Per quanto riguarda il trasporto aereo ed il possibile pendolarismo su Milano: ripristinare il collegamento verso Milano o direttamente o, come era già avvenuto, con Orio al Serio. In generale: a proseguire nella continua, costante interlocuzione positiva aperta dalla giunta precedente con il Gruppo FSI che comprende ad oggi anche l’ANAS; a sostenere il Governo nella decisione fortemente strategica, già richiesta dalla precedente Giunta, di cominciare a progettare il c.d. sestuplicamento della Direttissima da Orte a Roma, ma anche verso Firenze; a rivedere definitivamente il decreto che escludeva in toto i treni regionali da 160 km dalla Direttissima dall’ 1 gennaio 2026; ad attivarsi con ANSFISA, agenzia pubblica, affinché provveda alla omologazione sollecita sia della nuova linea ferroviaria FCU ricostruita ex novo in modo che possa totalmente rientrare in esercizio a fine 2026, sia dei nuovi treni Alstom da 200 km/h, appositamente costruiti soprattutto per l’Umbria, in modo da rispondere alle aspettative dei cittadini in tempi ragionevolmente brevi; ad evitare che la forte concorrenzialità fra le regioni più attive, in particolare quelle dell’Italia di mezzo che stanno tutte conseguendo risultati importanti, non penalizzi l’Umbria. Venire incontro alle richieste dei pendolari in merito ai costi degli abbonamenti in questa fase di forte turbolenza dei servizi. Visto il completamento della pensilina verso i binari 1 Est e 2 Est nella Stazione di Roma Termini far realizzare il percorso meccanizzato, anche a tratti, che agevolerebbe il raggiungimento dei treni da parte dei viaggiatori umbri e marchigiani”.

Letizia Michelini (Pd-presidente Commissione) ha sottolineato che: “La nostra Proposta di risoluzione è molto specifica ed ampia, richiama aspetti che vanno oltre il tema dell’audizione. Con questo documento sollecitiamo tutte istituzioni sedute al tavolo ministeriale. Oggi servono anche soluzioni ponte in attesa del completamento dei lavori. Vogliamo dare maggiore forza all’Assessore per raggiungere obiettivi immediati. Chiedo che si proceda con votazioni separate sui due atti”.

Il capogruppo del Partito democratico, Cristian Betti ha definito “legittimo che sulla vicenda la minoranza voglia portare avanti la sua posizione. I pendolari vanno tutelati attraverso una precisa strategia di interventi. Chiediamo al Governo di farsi carico di queste problematiche, diventando parte attiva di una vicenda per la quale lo stesso ministro Salvini ha preso precisi impegni”.

Enrico Melasecche (Lega-vice presidente Commissione) ha motivato il suo documento di indirizzo: “a differenza di quanto riportato nella Risoluzione della maggioranza la situazione è peggiorata nel corso del 2025. Su alcuni temi esprimo sostanziale condivisione, ma la narrazione dei fatti viene fatta non in modo corretto. La nostra Risoluzione è sicuramente più completa perché spiega puntualmente anche la cronistoria della situazione. La fase attuale è temporanea perché conseguente ai molti cantieri diffusi in tutta Italia. Auspico che la Regione non si presenti al tavolo con il cappello in mano, ma lo faccia con determinazione”.

Nilo Arcudi (Uc-Tp): “L’approccio di Melasecche, con il documento presentato, era nel merito delle questioni e di apertura di un dialogo su temi fondamentali come quello in discussione. È un errore non approfondire la proposta per cercare un percorso comune su una questione che interessa migliaia di cittadini”.

Laura Pernazza (FI): “Non provare un approfondimento per arrivare ad un testo condiviso è uno sgarbo istituzionale. Quando la maggioranza ha convenienza per raggiungere documenti condivisi il capogruppo del Pd, a differenza di oggi, tenta l’impossibile. Ma è chiaro l’attacco al Governo centrale. Amareggiata dal vostro modus operandi”. AS

Ultimo aggiornamento: 14/01/2026