SENTENZA TAR 'PERUGIA-ANCONA': “SI RISCHIANO DUE ANNI DI BLOCCO DEI LAVORI ANCHE SUL TRATTO VALFABBRICA-PIANELLO. NECESSARIE NUOVE INIZIATIVE” - PER SMACCHI (PD) “SI PROFILANO GRAVI PROBLEMI”

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi affida, ad una nota, la preoccupazione scaturita dalla sentenza del Tar di ieri in merito ai lavori del tratto Casacastalda – Valfabbrica della direttrice Perugia – Ancona, che, “di fatto, ha annullato la gara d'appalto, riavviando un iter burocratico i cui tempi saranno sicuramente lunghi e non certo compatibili con le necessità urgenti del territorio”.

Smacchi evidenzia anche altri problemi legati all'impresa che sta lavorando sul tratto Valfabbrica – Pianello che, fa sapere, “sconta enormi difficoltà economiche e finanziarie, che potrebbero portare, di qui a breve, al blocco dei lavori anche di quel tratto. Per questo

auspica “nuove iniziative che coinvolgano i più alti vertici istituzionali al fine di scongiurare l'ennesimo ed intollerabile rinvio della ripresa dei lavori”.

Data:

14 Gen 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 14 gennaio 2011 - “La sentenza del Tar arrivata ieri sera in merito ai lavori del tratto Casacastalda – Valfabbrica della direttrice Perugia – Ancona, con la quale viene di fatto annullata la gara d'appalto, riavvia un iter burocratico i cui tempi saranno sicuramente lunghi e non certo compatibili con le necessità urgenti del territorio”. Lo scrive il consigliere del Partito Democratico, Andrea Smacchi che spiega: “Dato per scontato il ricorso dell'Impresa Carena al Consiglio di Stato, solo per l'iter di questo procedimento passeranno almeno 12 mesi. Qualora il responso fosse positivo l'impresa potrebbe riprendere i lavori, nel caso in cui fosse negativo, si dovrebbero avviare le procedure per bandire una nuova gara d'appalto, che, in soldoni, significherebbe almeno un altro anno di fermo dei lavori. Il rischio concreto è quello di dover aspettare, almeno, ancora due anni prima di rivedere il cantiere riaperto”.


 

Per Smacchi “i problemi, purtroppo, non finiscono qui, visto che – fa sapere - anche l'impresa che sta lavorando sul tratto Valfabbrica – Pianello sconta enormi difficoltà economiche e finanziarie, che potrebbero portare, di qui a breve, al blocco dei lavori anche di quel tratto. Diventa quindi necessario – spiega - mettere in campo nuove iniziative che coinvolgano i più alti vertici istituzionali al fine di scongiurare l'ennesimo ed intollerabile rinvio della ripresa dei lavori”.


 

“I cittadini della fascia appenninica – osserva Smacchi - meritano rispetto. Non possono sempre e solo subire scelte che mettono a repentaglio la stessa tenuta del tessuto sociale. E proprio per questo – conclude - faranno sentire la propria voce e, così come hanno dimostrato nella dura fase seguita al terremoto del 1997/'98, dimostreranno ancora una volta tutta la loro ostinata caparbietà per combattere democraticamente ed in maniera compatta contro l'ennesimo sopruso che si va profilando”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 14/01/2011