SEMPLIFICAZIONE: “EVITARE MAXI CONDONO STALLE SUINICOLE. LA REGIONE FORMULI PARERE URGENTE A TUTELA DI IGIENE E SALUTE” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo dell'Italia dei valori a Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini, chiede all'Esecutivo regionale di rispondere alla sua interrogazione (inerente alcune stalle suinicole che sarebbero state riaperte a Bettona) prima dell’udienza del Tar. Per Dottorini è necessario “evitare di aprire la strada a interpretazioni distorte della legge sulla semplificazione”.

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13 Feb 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 13 febbraio 2012 - “E’ fondamentale evitare che la legge sulla semplificazione si trasformi in una maxi-sanatoria che darebbe il via libera ad attività, come ad esempio alcune stalle suinicole di Bettona, prive del certificato di agibilità e non in regola con le normative dei regolamenti d’igiene. È necessario che la Giunta regionale risponda alla nostra interrogazione urgente ed esprima un parere interpretativo prima dell’udienza del Tar sulla legittimità della riapertura di stalle suinicole, prevista per il mese di marzo. Qualora una risposta non dovesse arrivare, saremmo indotti a ritenere che il parere fornito dal dirigente regionale coincide con l’opinione della Giunta. Il che sarebbe gravissimo”. Così il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, sollecita la Giunta regionale “a rispondere all’interrogazione urgente (http://goo.gl/3oxH1) presentata in merito al parere fornito dal dirigente del Servizio urbanistica ed espropriazioni della Regione Umbria al Comune di Bettona con il quale si afferma che 'la convalida dell’uso dell’immobile a seguito dell’accertata destinazione non comporta ulteriori provvedimenti comunali e non implica le verifiche previste per l’agibilità'”.

“E’ necessario – spiega Dottorini – che da parte dell’Esecutivo regionale venga formulato, in tempi brevissimi, un parere interpretativo che tenga conto della disciplina statale in materia e che quindi eviti inopportuni colpi di spugna. Noi vogliamo sottolineare con forza la gravità dell’iniziativa del servizio Urbanistica che ha formulato una propria valutazione senza considerare le intenzioni del legislatore e lasciando intravedere l’ipotesi che la norma regionale possa legittimare attività non consentite. Questa interpretazione rischia di aprire la strada a una deregulation selvaggia, rendendo inefficaci persino i Piani regolatori dei Comuni. Un primo contenzioso tra comune e operatori zootecnici, che pur in assenza del certificato di agibilità hanno provveduto alla riapertura delle attività, approderà presso il Tar a marzo. Quando il Consiglio regionale – continua il consigliere Idv - ha approvato la legge intendeva snellire gli adempimenti burocratici relativi alla destinazione d’uso degli edifici, e non certo permettere l’esercizio di attività che non rispettino i regolamenti finalizzati alla sicurezza, alla salvaguardia ambientale e alla tutela della salute dei cittadini. Occorre pertanto che la Regione si esprima ufficialmente in tal senso, acquisendo anche il parere del Consiglio regionale il quale ha approfondito, discusso e approvato la legge sulla semplificazione amministrativa”.

“In ogni modo – conclude Dottorini – l’Idv, su questa come su altre distorsioni contenute nella legge sulla semplificazione, ha già pronta una proposta di legge di modifica con l’obiettivo di correggere eventuali passaggi equivocabili e garantire l’assoluto rispetto dei regolamenti comunali e la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 13/02/2012