SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA: LA PRIMA COMMISSIONE APPROVA IL DISEGNO DI LEGGE DELLA GIUNTA. L'AULA DI PALAZZO CESARONI LO ESAMINERÀ IL 7 SETTEMBRE – ASTENSIONE “TECNICA” DELL'OPPOSIZIONE
Il disegno di legge sulla Semplificazione amministrativa, predisposto dalla Giunta regionale, è stato approvato dalla Prima Commissione di Palazzo Cesaroni con 4 voti favorevoli e 3 astensioni “tecniche” del Pdl. I 116 articoli del provvedimento, integrati ed emendati durante i lavori di Commissione, saranno sottoposti all'Assemblea regionale il 7 settembre 2011.
29 Lug 2011 01:00
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(Acs) Perugia, 29 luglio 2011 – La prima Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Oliviero Dottorini, ha approvato il disegno di legge sulla Semplificazione amministrativa, presentato dall'Esecutivo di Palazzo Donini. Dopo due lunghe sedute di Commissione, dedicate esclusivamente all'analisi e alla discussione dei singoli articoli del provvedimento, i componenti dell'organismo hanno dato il via libera al testo (4 sì – Pd e Prc, 3 astensioni “tecniche” del Pdl) che il 7 settembre approderà in Aula per l'approvazione definitiva (relatori Luca Barberini e Massimo Monni). Durante la fase conclusiva dei lavori, a cui hanno partecipato anche gli assessori Tomassoni e Rometti, sono state vagliate le numerose proposte di modifica pervenute: emendamenti sono stati proposti dalla Giunta regionale, dai consiglieri Oliviero Dottorini (Idv); Raffaele Nevi (in qualità di capogruppo Pdl) e Massimo Monni (Pdl); Damiano Stufara (Prc); Sandra Monacelli (Udc); Renato Locchi, Luca Barberini (anche in qualità di presidente del Comitato legislativo), Andrea Smacchi e Gianfranco Chiacchieroni (Pd).
Tra le molte innovazioni, tecniche e politiche, introdotte al testo dei 116 articoli (molti dei quali sono stati approvati all'unanimità), troviamo: le agevolazioni per l'ottimizzazione delle volumetrie, con la demolizione e la ricostruzione di fabbricati rurali, che possono essere avvicinati ad edifici già esistenti (Locchi); il mantenimento delle certificazioni obbligatorie per l'idoneità al lavoro per minorenni e apprendisti (Stufara); la previsione del parere obbligatorio e vincolante delle Commissioni sui testi unici predisposti dalla Giunta (Barberini - Dottorini); la semplificazione delle procedure e delle pratiche legate alle costruzioni in zona sismica per le opere di trascurabile importanza ai fini della pubblica incolumità (Smacchi e Barberini, che dunque ritireranno l'apposita proposta di legge presentata nel giugno 2011); le sanzioni per gli impianti di produzione delle energie rinnovabili costruiti in difformità dalle autorizzazioni ricevute (Chiacchieroni); la possibilità di incrementare di 1 piano, per un massimo di 3,5 metri, l'ampliamento in altezza degli edifici in applicazione della legge regionale 27/2010 “Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell'economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” (Nevi - Pdl); l'incremento dal 10 al 20 per cento del campione delle pratiche edilizie sottoposte a controllo per accertare la veridicità di dichiarazioni e certificazioni (Giunta); innalzamento a 70 euro al giorno dell'indennizzo monetario previsto per il ritardo nella conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Regione (Dottorini). La proposta del gruppo Pdl e del consigliere Monacelli di ridurre i tempi previsti per l'emanazione dei testi unici da parte dell'Esecutivo regionale è stata ritirata in seguito all'impegno della Giunta stessa di valutare la previsione di termini più ravvicinati.
Fiammetta Modena ha così spiegato l'astensione tecnica del Pdl: “Si tratta di una legge su cui concordiamo. Servono però alcune specificazioni politiche, che verranno svolte in Aula con la nostra relazione di minoranza”. Dopo l'approvazione il presidente Dottorini ha sottolineato: “La Prima Commissione licenzia a tempo di record un testo molto complesso e allo stesso tempo molto atteso dalla società umbra. Si tratta di un provvedimento che tocca argomenti molto delicati che vanno affrontati con la dovuta cautela. per questo è importante che la Giunta regionale abbia recepito l’istanza che proveniva dalla prima commissione di prevedere un ruolo significativo del Consiglio regionale nella elaborazione dei testi unici. La Commissione ha svolto un lavoro meticoloso che apre una fase di importanti riforme per la nostra regione che dovrebbero andare nella direzione di facilitare i rapporti dei cittadini e delle imprese con la Pubblica amministrazione".
SCHEDA: “SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E NORMATIVA DELL'ORDINAMENTO REGIONALE E DEGLI ENTI LOCALI TERRITORIALI” (Sintesi della relazione)
La semplificazione amministrativa rappresenta un fattore fondamentale di competitività e di crescita economica e assume i connotati di una vera policy di governo a carattere trasversale, finalizzata alla modernizzazione del sistema burocratico e a favorire lo sviluppo, la competitività, la crescita economica e l'innovazione anche tecnologica del sistema produttivo facilitando l'accesso da parte delle imprese alle attività economiche sfruttando al massimo anche le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali e dalla interoperabilità dei sistemi informativi ed informatici.
RIDUZIONE DEGLI ONERI AMMINISTRATIVI che ricadono sulle imprese ed incidono negativamente su circa l'1,7 per cento del Pil italiano. Si prevede la loro riduzione di almeno il 25 per cento entro il 2012, anche attraverso la predisposizione, a livello statale, uno standard model cost (Smc) che consente di misurare detti oneri e di valutare come ridurli.
SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE - La Regione, in attuazione di quanto previsto nel programma di governo, avvierà una vasta opera di semplificazione delle procedure amministrative regionali e del sistema normativo e promuoverà l'uso della telematica nell'amministrazione regionale rendendo effettivo il diritto all'utilizzo degli strumenti informatici e telematici nei rapporti con la pubblica amministrazione da parte di cittadini e imprese, attraverso le infrastrutture della community network regionale.
OBIETTIVI DI LEGISLATURA - Il disegno di legge mira a raggiungere obiettivi molto ambiziosi nell'arco dell'attuale legislatura come: la rimozione e la riduzione degli adempimenti amministrativi e dei relativi costi; la riduzione dei tempi per l'espletamento dei procedimenti amministrativi rafforzando la disciplina con la previsione di conseguenze giuridiche automaticamente collegate al decorso dei termini e con l'introduzione dell'indennizzo monetario per il ritardo nella conclusione dei procedimenti, che non sostituisce il risarcimento del danno; la previsione di un particolare favore relativamente alla riduzione dei tempi burocratici nei confronti delle imprese in possesso di determinate certificazioni di qualità in materia ambientale; una forte implementazione dell'e-government introducendo anche misure di incentivazione telematica nelle amministrazioni locali.
CONFERENZA DI SERVIZI - Per evitare la sovrapposizione delle competenze nell'ambito di un medesimo procedimento, è stata perfezionata la conferenza di servizi quale strumento privilegiato per ridurre tali sovrapposizioni e per soddisfare esigenze di semplificazione e celerità del procedimento.
TEMPI DI ATTUAZIONE - L'attuazione del disegno di legge è prevista in tre tempi: 1) introdurre, in un breve tempo, alcune discipline dirette ad accelerare e a semplificare l'azione amministrativa, in primo luogo, tramite la disciplina dei tempi del procedimenti ed una loro drastica riduzione; introdurre la disciplina telematica con scadenze direttamente individuate nel disegno di legge, con la razionalizzazione della conferenza di servizi e con la trasformazione dello Sportello unico per l'edilizia in Sportello unico per le attività produttive e per l'attività edilizia (Suape) quale unico interlocutore delle imprese, adeguandolo alla recente disciplina statale; intervenire per la semplificazione normativa modificando alcune leggi in settori strategici quali il governo del territorio, l'attività edilizia ed urbanistica, il commercio e la sanità. 2) misurare e quantificare in tempi rapidi (anch'essi stabiliti direttamente dal testo normativo) i costi e gli oneri amministrativi in modo da raggiungere l'obiettivo della riduzione del 25 per cento entro il 2012. 3) ricorrere a testi unici, secondo quanto stabilito dall'articolo 40 dello Statuto regionale, in settori quali agricoltura, artigianato ed industria, commercio, turismo, governo del territorio, sanità e servizi sociali. I testi unici dovranno intervenire soltanto per riordinare le leggi vigenti senza apportare modifiche sostanziali mentre le norme procedurali potranno essere modificate proprio per garantire la semplificazione. I termini per la presentazione dei testi unici in Consiglio regionale (di cui la Giunta valuterà la possibile riduzione) vengono fissati al 30 settembre 2012 (Governo del Territorio), 31 dicembre 2012 (Turismo), 30 giugno 2013 (Commercio), 31 dicembre 2013 (Artigianato e industria), 30 giugno 2014 (Agricoltura), 31 dicembre 2014 (Sanità e servizi sociali).
AMMINISTRAZIONE DIGITALE - Per lo sviluppo dell'amministrazione digitale attraverso la messa a sistema dei servizi infrastrutturali della community network, per l'interoperabilità, la cooperazione applicativa, l'identità digitale e la sicurezza favorendo anche la gestione dei servizi in forma associata; imprimendo una decisa semplificazione sui procedimenti dello Sportello unico per le attività produttive e per l'attività edilizia (Suape); favorendo l'attivazione della conferenze di servizi, anche in via telematica, mettendo a disposizione degli enti quanto necessario a tale scopo, mettendo a sistema i servizi infrastrutturali della community network, per l'interoperabilità, la cooperazione applicativa, l'identità digitale e la sicurezza; favorendo l'accesso ai servizi telematici e l'utilizzo della Pec (Posta elettronica certificata) da parte di cittadini e imprese, anche in collaborazione con associazioni di categoria e ordini professionali; ponendo la Pec e la cooperazione applicativa come strumenti esclusivi per lo scambio di comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni; individuando banche dati di interesse regionale per le quali sarà creato un sistema di informazioni coordinate secondo modelli cooperativi ed uniformi, nel rispetto delle competenze istituzionali proprie di ciascun soggetto nel trattamento e nella titolarità dei dati; attivando processi di diffusione via web dei dati pubblici, ovvero quei dati in possesso delle Amministrazioni che possono essere conosciuti da chiunque (quindi dati non coperti da privacy) perché si tratta di informazioni che hanno un valore nell'economia della conoscenza e devono quindi essere facilmente e gratuitamente accessibili da cittadini ed imprese; incentivando, mediante l'istituzione di un Fondo per lo sviluppo dell'amministrazione digitale e la semplificazione amministrativa, i progetti presentati da parte di enti pubblici del territorio volti a trasformazioni organizzative di impatto rilevante e misurabile sulla semplificazione e sulla fruibilità dei servizi con modalità innovative in risposta ai bisogni di cittadini ed imprese e per la riduzione degli oneri amministrativi.
TEMPI DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI - I tempi certi per la conclusione dei procedimenti amministrativi nelle materie di competenza regionale. Previste conseguenze per il ritardo nei confronti dei dirigenti responsabili del ritardo medesimo, nel senso che la mancata emanazione del provvedimento nei termini previsti, costituisce elemento di valutazione ai fini della responsabilità dirigenziale. Viene introdotto l'indennizzo monetario (50 euro al giorno per un massimo di 2.000 euro) per il ritardo nella conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Regione, che non sostituisce il risarcimento del danno.
EDILIZIA - I titoli abilitativi per l'attività edilizia sono ridotti a due sole tipologie: la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) obbligatoria, che sostituisce la Dia (Denuncia di inizio attività) e si acquisisce mediante procedimento su istanza dell'interessato e autocertificazione del progettista e di altri tecnici abilitati, applicabile anche in zona sottoposta a vincolo ambientale. Tale modalità di acquisizione del titolo è obbligatoria per le stesse tipologie di opere sottoposte a Dia dalla attuale normativa, ed è ampliata ad alcune opere sottoposte a permesso di costruire. Pertanto la Scia riguarda anche una consistente attività edilizia. La segnalazione consente di avviare l'attività edilizia alla presentazione ovvero quando assumono efficacia gli assensi o autorizzazioni o pareri richiesti dalla normativa, nel caso in cui questi non siano certificati e allegati all'istanza in base all'apposita disciplina introdotta nel disegno di legge. Il permesso di costruire si acquisisce mediante procedimento su istanza dell'interessato ed anche in questo caso con autocertificazione del progettista o di altri tecnici abilitati, applicabile per le opere non soggette a Scia obbligatoria”. MP/mp
