SECONDA COMMISSIONE: “SS 79 BIS TERNI - RIETI, E78, GALLERIA DELLA GUINZA, E45, NODO DI PERUGIA, PERUGIA – ANCONA” - OGGI A PALAZZO CESARONI AUDIZIONE CON IL CAPOCOMPARTIMENTO ANAS, CELIA

La Seconda commissione dell’Assemblea legislativa ha ascoltato oggi Raffaele Celia, capo compartimento Anas Toscana, Umbria e Marche, per una audizione su “esiti del sopralluogo sul tratto della ss 79 bis Terni - Rieti, completamento della E78, apertura della galleria della Guinza, stato di dissesto del tratto umbro della E45”. Durante l’incontro, su sollecitazione dei consiglieri regionali presenti, sono state poi affrontate anche le problematiche viarie della Pian d’Assino, della Terni-Civitavecchia, della Perugia–Ancona e del Nodo di Perugia.

Data:

07 Mag 2018 17:00

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(Acs) Perugia, 7 maggio 2018 - “Esiti del sopralluogo sul tratto della SS 79 bis Terni - Rieti, completamento della E78, apertura della galleria della Guinza, stato di dissesto del tratto umbro della E45” sono questi alcuni gli argomenti al centro dell’audizione della Seconda commissione, svoltasi questa mattina a Palazzo Cesaroni, con Raffaele Celia, capo-compartimento Anas Toscana, Umbria e Marche. Durante l’incontro, su sollecitazione dei consiglieri regionali presenti, sono state poi affrontate anche le problematiche viarie della Pian d’Assino, della Terni-Civitavecchia, della Perugia–Ancona e del Nodo di Perugia.

Il capocompartimento ha premesso che Anas ha ricevuto indicazioni affinché venga individuato come prioritario il completamento delle infrastrutture già avviate rispetto alla progettazione di quelle nuove. Poi, rispondendo ai consiglieri Eros Brega, Gianfranco Chiacchieroni (Pd) e Andrea Liberati (M5s), Celia ha delineato il quadro dei collegamenti il cui fulcro è la città di Terni. La TERNI-CIVITAVECCHIA, nei pressi di Monteromano, ha subito dei ritardi per questioni di impatto ambientale e paesaggistico, mancano soltanto 6 chilometri per terminarla ed essa rientra tra gli itinerari nazionali con priorità assoluta. La TERNI–RIETI, completata al 95 per cento, ha prima subito rallentamenti per il fallimento di una impresa e poi dal cedimento nei pressi del viadotto San Carlo, che è stato però risolto in questi giorni attraverso procedure urgenti. Con procedure ordinarie si procederà al ripristino completo anche delle banchine laterali. Sul viadotto Torano non potrà essere installato uno spartitraffico perché, a norma di legge, sarebbe necessario l’allargamento del viadotto stesso.

La GALLERIA VALNERINA è stata chiusa alla fine di febbraio per cedimenti del controsoffitto, sopra il quale si trovano i cunicoli di evacuazione dei fumi e di esodo di eventuali automobilisti coinvolti in incidenti o incendi. I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che non ci sono problemi con i materiali utilizzati quanto con i lavori svolti e con le resine impiegate per ancorare il controsoffitto alla volta della galleria. Oltre al puntellamento dell’area si procederà al posizionamento di sensori in grado di dare l’allarme alla centrale operativa Anas e alla valutazione di limitazioni al traffico dei veicoli con carichi pericolosi e infiammabili: in questo modo si potrebbe riaprire la galleria a fine giugno.

E78. Da Grosseto a Siena l'itinerario è completo tranne due lotti: uno sarà appaltato entro l’anno, per l'altro ci sarà il bando di gara entro il 2018. Ad Arezzo mancano due lotti e si sta procedendo con la progettazione per superare la ferrovia. La GALLERIA DELLA GUINZA, è stata terminata nel 1996, quando le normative europee di sicurezza erano diverse. Oggi, per avere il doppio senso di marcia, servono dotazioni di ventilazione e monitoraggio, cartellonistica e vie di fuga. L’apertura sarà quindi parziale, forse per i soli veicoli leggeri oppure a fasce orarie e con transito a senso alternato (veicoli leggeri e pesanti). Sono disponibili 60 milioni e il bando per l’affidamento dei lavori verrà pubblicato entro il 2018, per l’apertura al traffico serviranno poi due anni. Bisognerà valutare, al completamento della Perugia–Ancona, se il traffico effettivo sulla Guinza giustifica un intervento di adeguamento che permetta il doppio senso di marcia.

Il collegamento GUINZA-SELCI LAMA (E45) dispone già di 100milioni di euro, dopo l'abbandono del progetto delle 4 corsie su tutto l’itinerario. Nel giro di pochi anni contiamo di aprire al traffico il collegamento con la E45. L’antropizzazione della zona e la natura del terreno consiglierebbe di adeguare la strada provinciale che già esiste.

Liberati ha evidenziato la presenza di apparenti conflitti di interesse per funzionari che hanno fatto parte prima delle commissioni di gara e poi quelle di collaudo mentre esisterebbe anche la questioni di familiari e affini presenti tra il personale di Anas in misura rilevante. Su questo punto Celia ha spiegato di non ravvisare il rischio di conflitti di interesse per quel tipo di procedure e che esiste la possibilità, nell’ente, di lasciare il proprio posto di lavoro ad un familiare. Un sistema che egli comunque monitora segnalando alla direzione di Anas eventuali anomalie.

Celia ha poi fornito, rispondendo a Giacomo Leonelli (Pd), aggiornamenti in merito alla E45, rispetto a pedaggiamento selettivo (solo veicoli pesanti in transito) e manutenzione dell’arteria. Il pedaggiamento sarebbe tecnicamente possibile, ma servirebbe una legge apposita dato che si tratta di una strada costruita dallo Stato. Limitare la presenza dei mezzi pesanti aiuterebbe l’infrastruttura, in cui spesso vengono anche violati i limiti di massa previsti. La manutenzione negli ultimi anni è stata limitata dai tagli al bilancio ma ora sono stati previsti 1,6 miliardi per l’intero tratto Orte-Cesena, il 60 per cento dei quali riguarderanno interventi in Umbria: consolidamento degli strati profondi e di quelli superficiali, rinforzo dei viadotti, chiusura dei varchi centrali e delle barriere di sicurezza laterali, allargamento delle banchine, adeguamento delle piazzole di sosta, rifacimento segnaletica, applicazione delle tecnologie smart.

Andrea Smacchi (Pd) ha sollecitato notizie sulla PIAN D’ASSINO, in cui sul tratto Branca-Mocaiana, verranno sperimentate nuove tecnologie per il controllo della velocità e delle infrazioni, quale deterrente per comportamenti che hanno causato incidenti e vittime. Il raddoppio del tratto stesso dipenderà dai flussi di traffico che si registreranno. Per il tratto Mocaiana-Bivio Pietralunga sono in corso valutazioni sulla necessità di aggiornare la valutazione di impatto ambientale prima della ripresa dei lavori.

Sul completamento della PERUGIA–ANCONA è stato spiegato che nel tratto marchigiano, tra Fossato di Vico a Serra San Quirico, avverrà nei primi mesi del 2019. È stato finanziato il progetto esecutivo per il raddoppio della galleria Picchiarella e del viadotto Il Calvario. È in fase di valutazione la soluzione per lo svincolo di Casacastalda, posto in una zona complessa: la rampa già realizzata verrà completata e collegata alla viabilità ordinaria dal Comune mentre per la rampa verso Perugia sarebbe necessaria una spesa rilevante, per un bacino di utenza limitato, che può avvalersi della vecchia strada ormai privata dei mezzi pesanti.

Claudio Ricci ha infine chiesto aggiornamenti sul Nodo di Perugia: l’Anas ritiene prioritario il tratto Madonna del Piano–Collestrada. La proposta di ampliamento del sito commerciale di Collestrada inciderà sul traffico veicolare e insieme al Comune di Perugia viene valutata l’ipotesi di ampliare le complanari, creare ingressi preferenziali per chi arriva da Assisi-Foligno, con una viabilità dedicata. Sono previsti finanziamenti per complessivi 71milioni di euro. MP/

Ultimo aggiornamento: 25/05/2018