SECONDA COMMISSIONE: SÌ UNANIME AL PROGETTO DI TESTO UNICO DEL COMMERCIO PREDISPOSTO DALLA GIUNTA – PRESIDENTE CHIACCHIERONI: “VOTO UNITARIO SU UN IMPORTANTE STRUMENTO DI SEMPLIFICAZIONE”
La Seconda Commissione consiliare ha espresso parere favorevole, all'unanimità, al Progetto di Testo unico in materia di commercio, predisposto dalla Giunta regionale. Tra le novità che il Progetto apporterà al settore: la previsione del Durc anche per gli ambulanti; la liberalizzazione totale per vendite promozionali e saldi; piena apertura al mercato per gli impianti di carburante; procedure via internet per adempimenti amministrativi; istituzione di un fondo regionale, cofinanziato dai Comuni, per indennizzare le imprese commerciali temporaneamente danneggiate dalla realizzazione di opere pubbliche. L'atto, che verrà ora adottato dalla Giunta regionale, è stato definito importantissimo per il futuro del settore, sia dall'assessore Paparelli che dal presidente della Commissione Chiacchieroni.
02 Ott 2013 01:00
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(Acs) Perugia, 2 ottobre 2013 - “Importantissimo” il voto unanime su uno strumento di semplificazione che va nella direzione del libero scambio e che recepisce quelle norme europee che contengono nuove opportunità per gli operatori, vecchi e nuovi, del settore”. Così Il presidente della Commissione, Gianfranco Chiacchieroni dopo il sì unanime della Seconda Commissione al Progetto di Testo unico in materia di commercio, predisposto dalla Giunta regionale. Gli fa eco l'assessore regionale al Commercio, Fabio Paparelli, secondo il quale quello approvato è un testo “importante e non solo compilativo delle precedenti leggi regionali che regolano il commercio. Una normativa snella che permette di applicare, ad un settore in grave crisi, importanti semplificazioni dal punto di vista amministrativo. Si potrà contare su reali ed importantissime innovazioni per le imprese commerciali. L'obiettivo è di dare loro ogni ulteriore sostegno possibile”.
Tra le novità che il Progetto apporterà al settore, come lo stesso Paparelli ha tenuto a sottolineare: la previsione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) anche per gli ambulanti; la liberalizzazione totale dei periodi in cui possono essere effettuate vendite promozionali e saldi; piena apertura al mercato per gli impianti di carburante (adeguamento a normativa comunitaria e statale); procedure via internet per adempimenti amministrativi; istituzione di un fondo regionale, cofinanziato dai Comuni, attraverso il quale indennizzare le imprese commerciali temporaneamente danneggiate dallo svolgimento di lavori relativi ad opere pubbliche.
Il progetto di Progetto di Testo unico verrà ora adottato dalla Giunta regionale, trasformato in disegno di legge che verrà nuovamente posto all'attenzione della Commissione prima di approdare in Aula per il voto definitivo.
Il Testo unico sul Commercio, come gli altri già approvati, è conseguente alla legge regionale '8/2011' (Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli enti locali territoriali), il cui obiettivo è quello di mettere in campo le azioni e gli interventi strategici di semplificazione amministrativa e di riordino del complesso normativo regionale.
Le disposizioni normative regionali che disciplinano la materia del commercio sono state recentemente modificate con la legge “10/2013” adeguandole alle novità normative introdotte dal pacchetto dei decreti 'Salva Italia', 'liberalizzazioni' e 'semplificazione'.
Il progetto è stato redatto prendendo a riferimento le seguenti leggi regionali: '6/1997' (Disciplina delle fiere, mostre e esposizioni); '24/1999' (Disposizioni in materia di commercio in attuazione del decreto legislativo “114/1998”); '6/2000' (Disposizioni in materia di commercio su aree pubbliche in attuazione del decreto legislativo “114/1998”); '13/2000' (Disciplina generale della programmazione del bilancio, dell'ordinamento contabile e dei controlli interni della Regione Umbria). Il testo è suddiviso in VII Titoli ed in 98 articoli.
SCHEDA “TESTO UNICO COMMERCIO”
TITOLO I.
BANCA DATI E DIGITALIZZAZIONE. realizzazione della 'banca dati delle attività commerciali di interesse regionale', da inserire nell'ambito della più ampia banca dati regionale Suape. Vengono raccolti i dati delle attività commerciali dei vari settori anche al fine di verificare la regolarità contributiva delle imprese cooperando con Inps e Inail. Procede alla realizzazione di calendari regionali delle manifestazioni fieristiche, mostre e esposizioni, dei mercati e delle fiere. La modalità informatica semplificale azioni di invio e ricezione dei dati, nonché delle attività di Osservatorio e di divulgazione e realizzazione degli open data. La Giunta regionale definisce con proprio atto requisiti, criteri e modalità per la determinazione di interventi volti ad incentivare l'uso del digitale e lo sviluppo del commercio elettronico, con premialità a favore delle forme aggregate e delle reti di imprese, e con particolare riguardo ai centri commerciali naturali, ai fini della realizzazione di interventi per lo sviluppo nelle imprese del digitale e del commercio elettronico. Sarà infatti lo stesso Piano triennale regionale (art. 11, comma 4 lettera c) a definire e individuare buone pratiche volte a favorire lo sviluppo e la diffusione del commercio elettronico, per rafforzare la presenza nazionale e internazionale delle imprese umbre e a garanzia dei consumatori.
SEMPLIFICAZIONE. In tema di semplificazione la Giunta regionale prevede indirizzi e criteri cui i Comuni possono attenersi per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per l'insediamento delle medie e delle grandi strutture nei centri storici o negli ambiti delimitati dal quadro strategico di valorizzazione (QSV), anche mediante deroghe alle procedure ed ai termini per l'esercizio delle competenze facenti esclusivamente capo ai soggetti partecipanti. Tra gli strumenti operativi, è prevista la costituzione di un unico organismo che eserciti sia i
compiti e le funzioni dei Centri di assistenza tecnica che delle Agenzie per le Imprese.
Titolo Il
CENTRI COMMERCIALI NATURALI. Viene inserita una declinazione del commercio elettronico (e-commerce). La Giunta regionale definisce requisiti, criteri e modalità per il riconoscimento e la costituzione dei centri commerciali naturali. Viene inserita la definizione di commercio all'ingrosso al fine di chiarire l'equivalente definizione dettata dall'art. 8 del d.lgs. 147/2012 in conformità con quanto precisato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Sono state disciplinate poi in un unico articolo le vendite di liquidazione, promozionali e di fine stagione semplificando le relative procedure e eliminando limiti temporali entro cui effettuare tali vendite straordinarie anche al fine di favorire un migliore servizio ai consumatori.
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. sono previsti richiami a poteri dei Comuni di disciplinare mercati e fiere. Sulla verifica della regolarità contributiva delle imprese è stato semplificato il relativo procedimento attraverso la previsione della comunicazione da parte del Comune interessato circa la possibilità di regolarizzarsi pena la decadenza del titolo.
Titolo III
FIERE, MOSTRE E ESPOSIZIONI. Viene introdotta la previsione in base alla quale la manifestazione si intende inserita nel calendario regionale laddove l'organizzatore non abbia ricevuto diversa comunicazione nei 30 giorni successivi alla presentazione della domanda; la previsione di una procedura informatica che consenta la gestione e l'integrazione del
calendario regionale, anche attraverso gli inserimenti delle manifestazioni di rilevanza locale di competenza dei Comuni. Sono state semplificate le disposizioni relative al riconoscimento degli enti fieristici e quelle relative alla procedura di presentazione delle domande da parte degli organizzatori.
Titolo IV
DISTRIBUZIONE CARBURANTI. Dopo l'impugnativa presentata dal Consiglio dei ministri nei confronti di due articoli (43 e 44) della legge regionale n. 10/2013 che prevedevano l'obbligo per i nuovi impianti di dotarsi di almeno un prodotto a scelta tra alimentazione elettrica, metano, GPL, biodiesel per autotrazione, idrogeno o relative miscele, è stato rimosso questo obbligo anche in considerazione del fatto che viene prevista la possibilità la possibilità di aprire nuovi impianti che eroghino soltanto metano o GPL Si è proceduto poi ad eliminare la tipologia degli impianti di pubblica utilità e a modificare l'articolo che disciplina gli impianti senza gestore. Sempre riguardo gli impianti senza gestore, è stata inserita la previsione in base alla quale la Regione promuove intese volte a favorire un'articolazione funzionale della apertura degli impianti con la presenza del gestore al fine di facilitare la fruizione del servizio da parte di soggetti diversamente abili.
Il Titolo V
SOSTEGNO ALLE IMPRESE. È prevista l'approvazione da parte della Giunta regionale di un atto che integra il Programma triennale di programmazione commerciale prevedendo proprio le misure e gli interventi da sostenere.
Il Titolo VI detta disposizioni sui termini previsti per l'approvazione dei regolamenti regionali attuativi, mentre il Titolo VII riguarda le abrogazioni. Per ogni branca del settore sono state disciplinate le sanzioni amministrative. AS/
