SECONDA COMMISSIONE: RETE REGIONALE DEI TRASPORTI E INFRASTRUTTURE STRATEGICHE AL CENTRO DELL'AUDIZIONE CON L'ASSESSORE CHIANELLA

La Seconda commissione dell'Assemblea legislativa si è riunita questa mattina per l'audizione con l'assessore regionale Giuseppe Chianella in merito alla rete dei trasporti, stradali e ferroviari e alle infrastrutture strategiche per l'Umbria. Durante la seduta i consiglieri hanno concentrato i propri interventi su: Agenzia regionale dei trasporti, la ex Fcu, ferrovia Terni – Perugia, stazione Media Etruria, strade E45 – E78, Nodo di Perugia, aeroporto S.Francesco di Assisi, dighe di Valfabbrica e Montedoglio, rischio idrogeologico, Minimetrò e Galleria della Guinza.

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02 Set 2015 01:00

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(Acs) Perugia, 2 settembre 2015 - La Seconda commissione dell'Assemblea legislativa, presieduta da Giuseppe Biancarelli, si è riunita questa mattina per l'audizione con l'assessore regionale Giuseppe Chianella in merito alla rete dei trasporti, stradali e ferroviari e alle infrastrutture strategiche per l'Umbria. L'intervento dell'assessore, facendo seguito alle numerose sollecitazioni dei consiglieri regionali presenti, ha spaziato su vari ambiti tra quelli rientranti nelle sue deleghe, toccando: Agenzia regionale dei trasporti, ex Ferrovia centrale umbra, ferrovia Terni – Perugia, stazione Media Etruria, strade E45 – E78, Nodo di Perugia, aeroporto S.Francesco di Assisi, dighe di Valfabbrica e Montedoglio, rischio idrogeologico, Minimetrò e Galleria della Guinza.

L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE Chianella, accompagnato dal dirigente Diego Zurli, ha parlato di “problemi noti all'assessorato e della scelta di porre la manutenzione delle città, dei territori così come delle strade, al centro degli interventi programmati. Non si tratterà di costruire nuove infrastrutture ma di rendere pienamente funzionali e accessibili quelle esistenti. Per questo stiamo già predisponendo un programma speciale di manutenzione delle strade e valutiamo con attenzione l'ipotesi di una apposita agenzia regionale. Andranno ridefinite quelle che sono davvero le priorità per le città dell'Umbria. Porremo particolare attenzione al territorio, cercando di ridurre al minimo il consumo del suolo. Le piccole realtà dell'Umbria, e le loro esigenze, costituiscono elementi fondamentali che la Regione ha ben presenti. La discussione sul NODO DI PERUGIA, su cui domani mi confronterò anche con il sindaco Romizi, rappresenta sicuramente una priorità, che potrebbe trovare un risposta con la realizzazione della bretella Madonna del Piano – ospedale S.Maria della Misericordia e in futuro con quella Collestrada – Madonna del Piano. Contiamo di poterlo inserire nel contratto di programma con Anas. Anche della questione MINIMETRÒ parlerò con il sindaco di Perugia, dato che i fondi regionali per la mobilità alternativa non è chiaro a quali tipi di sistemi possano essere riconosciuti. L'AGENZIA UNICA PER LA MOBILITÀ è stata approvata dall'Assemblea regionale ma non è stata ancora creata: stiamo valutando le procedure dato che nessuna altra Regione l'ha istituita e non siamo certi della non pignorabilità dei fondi per il trasporto. La STAZIONE ALTA VELOCITÀ ferroviaria 'Media Etruria' verrà realizzata se Rete ferroviaria italiana e Regione Toscana, sentiti i gestori dei servizi Trenitalia e Ntv, valuteranno che esistono i presupposti per la sua sostenibilità economica. Il bacino di utenza stimato potrebbe arrivare a 2 milioni di viaggiatori e l'esempio della stazione 'Media Padania' ci dice che dovrà essere collocata nei pressi di una via di comunicazione importante e dotata di un parcheggio capiente. Per quanto riguarda LE STRADE: a breve incontrerà il viceministro Nencini per fare il punto sul completamento della E78 (che però la Regione Marche sembra non volere perseguire) e sull'apertura della galleria della Guinza. Per la Pian d'Assino, nel tratto Mocaiana – bivio Pietralunga è in via di definizione l'appalto mentre il completamento del tratto bivio Pietralunga-Montecorona è previsto nel piano triennale dell'Anas, dato che comunque quella strada non è di competenza regionale. La Foligno – Civitanova dovrebbe essere aperta presto, dopo le verifiche sulle gallerie. Sono stati aggiudicati i lavori per i lavori di ripristino della frana sulla strada della Contessa. I lavori sulla Perugia – Ancona si sono finalmente sbloccati dopo il fallimento di due general contractors: i cantieri sono ripresi e nei primi mesi del 2016 termineranno sul tratto umbro e di seguito anche su quello marchigiano. Sulle DIGHE: quella sul Chiascio verrà terminata con i lavori da 42 milioni di euro per la stabilizzazione del versante e svolgerà funzioni importanti di sicurezza idraulica e di approvvigionamento idropotabile. È prevista anche una piccola centrale idroelettrica. A Montedoglio, in primavera, inizieranno i lavori di ripristino della parte crollata. La sua acqua risponde alle esigenze potabili e irrigue di un numero crescente di Comuni, toscani e umbri.

GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI

Marco Squarta (Fratelli d'Italia) ha focalizzato l'attenzione sull'istituzione dell'Agenzia regionale per la mobilità, “che è stata votata dall'Assemblea legislativa ma non ha ancora trovato attuazione, nonostante gli ingenti risparmi che potrebbero derivare dalla sua costituzione”.

Andrea Smacchi (Pd) ha chiesto chiarimenti circa la tempistica e l'avanzamento dei lavori sulla Pian d'Assino, Mocaiana – bivio Pietralunga e Pietralunga-Montecorona; sul ripristino della frana sulla strada Contessa; sul completamento della diga sul Chiascio e del tratto umbro della strada Perugia-Ancona.

Giacomo Leonelli (Pd) si è soffermato “sul rafforzamento dell'aeroporto, dopo il mantenimento dello scalo d'interesse nazionale, sul completamento della Quadrilatero (Foligno-Civitanova/Perugia-Ancona), della Terni-Orte-Civitavecchia, e sul grande progetto dell'alta velocità che prevede la creazione della stazione 'Media Etruria'”.

Silvano Rometti (Socialisti e riformisti): “La stazione Media Etruria è una delle scelte più felici della passata legislatura. Non bisogna entrare in una discussione tra sindaci sulla sua collocazione, altrimenti questo intervento strutturale fondamentale verrebbe paralizzato. Creando un bacino che interessi Siena, Arezzo e Perugia si avrebbero un numero di viaggiatori adeguato per sostenere il nuovo scalo dell'alta velocità. Sul Nodo di Perugia sono stati fatti passi avanti negli ultimi 5 anni dato che non è più collegato alla trasformazione della E45. Il progetto elaborato è però costosissimo e la passata Giunta ha ipotizzato una bretella Madonna del Piano – ospedale dal costo di circa 200 milioni, che risolverebbe molti problemi di traffico cittadino e regionale. Servono più risorse per la manutenzione delle strade e l'aeroporto regionale non deve essere uno 'scalo estivo' attivo solo pochi mesi all'anno: devono essere coinvolti altri soggetti per farlo decollare davvero. Il Piano trasporti è stato già condiviso e discusso ampiamente nella passata legislatura. Ora va approvato rapidamente per procedere poi con l'affidamento dei servizi”.

Secondo Marco Vinicio Guasticchi (Pd) “i problemi del Minimetrò dovrebbero essere affrontati bloccando i bus che salgono al centro di Perugia, valorizzando così un sistema che riduce anche l'impatto ambientale del trasporto pubblico. La Regione contribuisce ogni anno a questo sistema di trasporto ma dovrebbe avere voce in capitolo anche sulla gestione, dato che i costi di gestione sono alti e i ricavi dei biglietti sono bassi. I 4mila chilometri di strade della regione necessitano di manutenzione urgente ma il personale addetto e i fondi stanziati sono insufficienti. Prima di ipotizzare altre grandi opere bisognerà pensare alla manutenzione di quelle che sono già state realizzate. Le stazioni della Fcu sono in uno stato di vergognoso degrado, nonostante i molti soldi spesi per il loro ripristino. Mancano biglietterie e controllo sul loro utilizzo. Sono ben consapevole dell'importanza della galleria della Guinza, dato che durante l'iniziativa organizzata per portare alla luce il problema ci ho dormito dentro: purtroppo le Marche non sembrano interessate a completare la viabilità di loro competenza”.

Valerio Mancini (Lega nord) ha toccato i problemi della viabilità ordinari di Monte S.Maria Tiberina e Citerna, della strada statale 221 verso la Toscana, della valorizzazione anche parziale della Galleria della Guinza “costata 300 milioni di euro e pronta per connettere, magari solo a senso unico e velocità controllata, due realtà artigianali e commerciali attigue. Non mi risulta comunque che le Marche abbiano abbandonato l'idea di completare la E78. Bisogna pensare alla messa in sicurezza e alla manutenzione delle strade esistenti prima di pensare a costruirne di nuove. Il problema del Minimetrò riguarda una gestione che andrebbe migliorata ma anche una buona idea che però è stata realizzata male”.

Per Emanuele Fiorini (Lega nord) andrebbe posta l'attenzione sulla ferrovia Perugia – Terni: “sono stati spesi miliardi per dei sottopassi che si allagano, nel frattempo pendolari e studenti impiegano un'ora e quaranta per raggiungere Perugia. È necessario velocizzare i lavori per superare questi disagi”.

Andrea Liberati (M5s) ha rilevato che “la diga di Valfabbrica sembra una cattedrale nel deserto, dopo 35 anni di lavori e una montagna di miliardi spesi. Dovranno essere potenziati i trasporti ferroviari, anche a servizio di un aeroporto da sviluppare maggiormente. Serve un Piano dei trasporti più attento all'ambiente, anche in considerazione del fatto che sulla E45 transitano numerosi tir molto inquinanti. Il progetto Media Etruria è già stato giudicato negativamente dall'Università e sarebbe meglio far funzionare le ferrovie esistenti piuttosto che costruirne altre ad alta velocità. Positiva l'ipotesi di aprire la Guinza a senso unico mentre aspettiamo che finiscano i lavori delle strade di collegamento”.

Secondo Claudio Ricci (Rp) “per valutare il Piano trasporti serviranno schede sintetiche chiare, che mettano tutti nelle condizioni di valutare le scelte contenute in un documento molto complesso. Abbiamo un'altra idea di alta velocità ferroviaria, ma in ogni caso la stazione Media Etruria deve essere inserita nel Piano per poi valutare, in seguito, gli atti attuativi”.

Giuseppe Biancarelli (Upu) ha sottolineato come sia “importante puntare sulla manutenzione di strade e territori, anche per ridurre le richieste di risarcimento danni da parte dei cittadini. L'Umbria è fatta di tante piccole realtà collinari, spesso a rischio spopolamento, di territori fragili che hanno bisogno di attenzione e di azioni contro il rischio idrogeologico”. MP/

Ultimo aggiornamento: 02/09/2015