SECONDA COMMISSIONE: “METTERE DA PARTE LE DIVISIONI DI CAMPANILE PER REALIZZARE INFRASTRUTTURE INDISPENSABILI ALLO SVILUPPO DELL'UMBRIA” - NOTA DI LEONELLI (PD)

Il capogruppo regionale del Partito Democratico, Giacomo Leonelli, invita a “mettere da parte le divisioni di campanile per realizzare le infrastrutture indispensabili allo sviluppo dell'Umbria”. Per Leonelli nella seduta della Seconda Commissione di oggi la maggioranza ha “ribadito l'impegno a portare a compimento tutti i progetti in cantiere”.

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02 Set 2015 01:00

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(Acs) Perugia, 2 settembre 2015 - “Oggi in Seconda Commissione abbiamo ribadito il nostro impegno a portare a compimento tutti i progetti infrastrutturali in cantiere”. Così il capogruppo regionale del Partito Democratico, Giacomo Leonelli, commenta la riunione di questa mattina con l'audizione dell'assessore Giuseppe Chianella.

“In una regione in cui, forse, l'ultima grande opera realizzata è stata il raddoppio della Flaminia tra Foligno e Spoleto – continua Leonelli – abbiamo ora la grande occasione di compiere, nei prossimi 2 o 3 anni, passi da gigante: il rafforzamento dell'aeroporto, dopo il mantenimento dello scalo d'interesse nazionale, il completamento del quadrilatero (Foligno-Civitanova/Perugia-Ancona), la Terni-Orte-Civitavecchia, e il grande progetto dell'alta velocità. Non possiamo permetterci di sciupare queste occasioni per la divisione tra i nostri campanili”.

“In particolare la stazione dell'alta velocità – conclude Leonelli – rappresenta una priorità per tutta l'Umbria, non soltanto per il comune che si troverà ad ospitarla o a essere il più limitrofo ad essa. Per troppi anni abbiamo perso dei treni, quando, mentre noi ci dividevamo se realizzare o meno un progetto a distanza di 3 chilometri da un comune piuttosto che dall’altro, le risorse finivano in altre regioni. Oggi non possiamo più permettercelo. Per finire, anche se si tratta un aspetto non di minor importanza, va realizzato un piano straordinario delle manutenzioni delle strade locali, tenuto conto dello stato delle arterie stradali del territorio, anche attraverso una riorganizzazione interna delle competenze: parlare di sviluppo dell'Umbria di turismo, di internazionalizzazione, di superamento dei nostri confini con lo stato di alcune strade del territorio, sarebbe come pensare di raccogliere l'acqua con un secchio bucato”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 02/09/2015