SECONDA COMMISSIONE (3): “SBLOCCARE BONIFICA SITO EX SAI DI PASSIGNANO” INTERROGAZIONE DI LIBERATI (M5S) – ASSESSORE CECCHINI: “POTERI SOSTITUTIVI IN CAPO A COMUNE E PROVINCIA. MA REGIONE VIGILA SU PROCEDURE”

Il consigliere regionale Andrea Liberati (M5S) ha illustrato in Seconda commissione una interrogazione relativa alla bonifica del sito ex Sai di Passignano sul Trasimeno, chiedendo chiarimenti circa la mancata attivazione dei poteri sostitutivi a fronte dell'inadempienza del privato che avrebbe dovuto provvedere. L'assessore Fernanda Cecchini ha risposto spiegando che non la Regione, ma la Provincia di Perugia e il Comune possono esercitare quei poteri.

Data:

27 Ago 2015 01:00

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(Acs) Perugia, 27 agosto 2015 - “Verificare chi abbia effettuato la rimozione dell'amianto dal sito ex Sai di Passignano sul Trasimeno e sotto quale sistema di controlli. Per quale ragione, a 6 anni dal primo progetto di riqualificazione, non siano stati effettuati carotaggi e bonifica. Perché la Regione Umbria non abbia esercitato i poteri sostituivi visto che il soggetto obbligato alla bonifica non aveva provveduto”. Sono questi i quesiti posti dal consigliere regionale Andrea Liberati (M5S), illustrando oggi in Seconda commissione una interrogazione firmata anche dalla collega Maria Grazia Carbonari.

Liberati, ripercorrendo rapidamente la storia del sito produttivo bombardato durante la Seconda guerra mondiale, ha ricordato che un primo progetto di recupero, poi respinto, prevedeva la costruzione di varie strutture, tra cui anche un termovalorizzatore. Il progetto successivamente elaborato, più limitato del primo, si sarebbe però fermato alla fase della bonifica dei luoghi, dato che carotaggi e bonifiche non sarebbero stati effettuati, limitandosi il costruttore privato a rimuovere le vecchie macerie. Il sito – ha ricordato Liberati - “ancora nel 2014, rientrava nel Piano regionale di bonifica delle aree inquinate nonostante il sindaco di Passignano avesse ordinato alla società edile interessata, nel 2012 e 2013, di procedere con la caratterizzazione del sito ('l'insieme delle attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, in modo da ottenere informazioni di base su cui prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e/o bonifica del sito' ndr)”.

All'interrogazione ha risposto l'assessore Fernanda Cecchini, spiegando che “i poteri sostituivi competono a Provincia e Comune. L'Amministrazione di Passignano ha richiesto al privato di procedere con il Piano di caratterizzazione, che è stato presentato a novembre 2013. Da allora però, nonostante le sollecitazione della Provincia di Perugia e del Comune, non è successo nulla. La Provincia ha poi (gennaio 2015) intimato all'azienda di eseguire le attività di caratterizzazione e in seguito (marzo 2015) chiesto al Comune di procedere d'ufficio alle attività di bonifica, così come descritte nel piano di caratterizzazione già trasmesso anche all'Amministrazione comunale nel dicembre 2013. Siamo dunque in attesa che il Comune dia seguito ai poteri sostitutivi di cui dispone in base alla delibera di Giunta regionale 'n.1814/2010' che prevede, in caso di inadempienza del soggetto obbligato, di avvalersi del Comune o in subordine della Provincia ai fini dell'esecuzione d'ufficio”. L'assessore ha infine spiegato che la vigilanza sulle attività di rimozione dell'amianto e sul loro esito spetta ad Asl e Provincia.

Il consigliere Liberati si è detto “non soddisfatto” della risposta, ribadendo che la Regione Umbria, pur avendo vigilato sulla situazione, avrebbe dovuto avvalersi dei poteri che la legge gli riconosce per procedere col piano di bonifica dell'area. MP/

Ultimo aggiornamento: 27/08/2015