(Acs) Perugia, 18 giugno 2013 - “La manifestazione di oggi a Terni a sostegno del nostro sito produttivo più importante, ma anche di tutte le crisi che stanno producendo disoccupazione, è stata un importante messaggio che è partito da Terni in direzione del Governo, ma soprattutto dell’Europa”. Così, in una nota, il capogruppo regionale del PdL, Raffaele Nevi per il quale “se l’Europa non cambia, mettendo in campo politiche di crescita e non solo di rigore, non ci può essere consenso e si andrebbe inesorabilmente verso un declino e quindi al dissolvimento della stessa Unione. In tal senso – rimarca il capogruppo PdL - ha ragione ancora una volta il presidente Berlusconi che invita il Governo a sbattere i pugni sul tavolo senza avallare assurdi vincoli i quali, se avevano un senso in momenti più floridi, oggi sono un grande controsenso e rispettarli significa uccidere i consumi e quindi il tessuto produttivo manifatturiero. O l’Europa cambia o meglio uscire. Questo è il forte messaggio – conclude Nevi - che è partito oggi da Terni e verso il quale il Governo non deve essere sordo”. RED/as