SCIOPERO OPERATORI WELFARE: “INSPIEGABILE E INACCETTABILE LA PROPOSTA DI CONTRATTO DELLE TRE CENTRALI COOPERATIVE” – STUFARA (PRC-FDS) SOLIDALE CON I LAVORATORI
02 Dic 2010 00:00
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(Acs) Perugia, 2 dicembre 2010 - “Il gruppo del Consiglio regionale del Prc-Federazione della sinistra dice ‘no’ alla proposta di contratto degli operatori delle cooperative sociali; esprime solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori e sarà al loro fianco in tutti i presidi organizzati dai sindacati”. Il capogruppo regionale Damiano Stufara interviene sullo sciopero indetto per domani (3 dicembre) dagli operatori del welfare umbro e definisce “offensiva della dignità" la proposta fatta dalle tre principali centrali cooperative di rinnovo del contratto per gli operatori sociali, "quei lavoratori, cioè, che garantiscono la sopravvivenza dei servizi sociali”.
Il gruppo regionale del Prc–Fds, aggiunge Stufara “denuncia la pericolosità di tale proposta, e si impegnerà in tutte le sedi per promuovere un nuovo modello di welfare fondato sui diritti di tutti, degli utenti come degli operatori del sociale, per uscire a sinistra dalla crisi, perché i diritti vengono prima di tutto”.
Stufara ritiene “inspiegabile e inaccettabile” la posizione delle tre principali centrali cooperative anche rispetto alla situazione determinata dalla crisi economica “che fa aumentare disoccupati, povertà, disuguaglianze e precarietà, mentre il governo di destra smantella lo stato sociale per promuovere un welfare mercantile e caritatevole. La crisi – spiega l’esponente del Prc-Fds - impone delle scelte e la scelta del governo è chiara: uscirne a destra, per ridisegnare un nuovo patto sociale basato sul restringimento dei diritti e sulla negazione dei principi costituzionali. Nel futuro – conclude Stufara - anche i servizi basilari alla persona saranno rivolti a quei pochi che se lo potranno permettere. Per questo il governo colpisce i diritti di tutti, degli utenti come dei lavoratori del sociale”. RED/
