(Acs) Perugia, 15 ottobre 2010 – “Ieri i lavoratori della Merloni hanno riproposto la questione che riguarda la vertenza sulla loro azienda, mentre a Roma gli studenti manifestavano contro la riforma universitaria. E domani un milione di persone sono attese all’appuntamento principale della protesta, a testimonianza che, al di là del dibattito politico ufficiale, il lavoro è la prima priorità per gli italiani e la Fiom è isolata dalle istituzioni ma non nella società. Noi siamo con l’Italia che non si piega”. Così il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Damiano Stufara, ha annunciato l’adesione allo sciopero di domani, sabato 16 ottobre, indetto dalla Fiom, nella conferenza stampa che si è tenuta stamani a Palazzo Cesaroni ed alla quale erano presenti il vicepresidente del Consiglio, Orfeo Goracci, i segretari provinciali del Prc di Perugia e Terni, Enrico Flamini e Angelo Morbidoni ed il responsabile regionale Lavoro, Luciano Della Vecchia.
“L’adesione allo sciopero di domani da parte del nostro gruppo consiliare è totale – ha detto Stufara – perché c’è la necessità di costruire una opposizione sociale alle politiche del Governo. Per contrastare la logica di Marchionne e di chi lo emula nello smantellare il contratto collettivo nazionale di lavoro con la contrattazione individualizzata, dove l’unico soggetto che detta le condizioni è l’impresa e gli altri soccombono”.
“Noi – ha spiegato Stufara – vogliamo fare come in Germania, dove una grande azienda come la Siemens, con centinaia di migliaia di occupati, rispetta il patto con il quale si impegna a licenziare solo in accordo con le organizzazioni sindacali. Oggi, in Italia, la questione sociale, quindi le problematiche legate al lavoro, e la questione democratica, vale a dire il rispetto della Costituzione, sono due facce della stessa medaglia”.
“Siamo indignati con il ministro dell'interno – ha aggiunto – che riesuma la strategia della tensione paventando possibili pericoli mentre dovrebbe garantire ordine pubblico e libertà di manifestare il proprio pensiero. Ci auguriamo che non accada come a Genova per la partita della nazionale di calcio”.
Per quanto riguarda l’Umbria, Stufara ha detto che nella seduta del Consiglio regionale di martedì prossimo dedicata all’economia, “dove crediamo si debba partire proprio dal lavoro, auspichiamo sull’argomento una risoluzione unitaria delle forze di maggioranza. Noi chiediamo – ha concluso - che si lavori velocemente per costruire un Piano regionale per il lavoro, che tenga conto di donne e giovani, stretti nella morsa della precarietà. Inoltre c’è bisogno di una normativa regionale che contrasti i processi di delocalizzazione delle attività produttive e favorisca l’insediamento di nuove iniziative industriali per dare lavoro sicuro e stabile. Su questo argomento abbiamo presentato una proposta di legge che chiediamo venga rapidamente calendarizzata nei lavori della Seconda commissione”. RED/PG