SCIOPERO CGIL: “RIFONDAZIONE COMUNISTA VENERDI' IN PIAZZA A TERNI CON LA CGIL” – STUFARA (PRC-FDS): “IL LAVORO NON E' UNA MERCE”

Il gruppo consiliare del Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione della Sinistra aderisce allo sciopero e alla manifestazione indetti dalla Cgil di Terni il prossimo venerdì 20 aprile contro la riforma del mercato del lavoro.

Data:

18 Apr 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 18 aprile 2012 - “La strisciante destrutturazione dei diritti e del modello sociale di regolazione dei rapporti fra capitale e lavoro, che aggrava la precarietà e la ricattabilità dei lavoratori e delle lavoratrici, insieme all'assoluta assenza di un progetto di sviluppo per il Paese, sono l'autentico segno distintivo del Governo Monti, rispetto al quale non sono più accettabili ambiguità di sorta”: lo afferma il capogruppo regionale del Partito della Rifondazione comunista-Federazione della Sinistra Damiano Stufara, annunciando l'adesione allo sciopero e alla manifestazione indetti dalla Cgil di Terni per venerdì 20 aprile.


 

Non è accettabile – secondo Stufara - che il diritto dei giovani al lavoro venga contrapposto a quello dei lavoratori ad essere rispettati nella loro dignità, come non è accettabile che, con la riforma dell'articolo 18, si passi, senza colpo ferire, dal diritto al reintegro alla possibilità del reintegro, lasciata alla discrezione dei tribunali. A riprova di queste drammatiche evidenze si è aggiunto, poche ore fa, il via libera del Senato all’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, una grave modifica della carta fondamentale della nostra Repubblica che condanna il nostro Paese a politiche di austerità permanenti e che non potrà nemmeno essere sottoposta a referendum, poiché Pd, PdL e Terzo Polo hanno insieme votato questa controriforma con una maggioranza dei due terzi, impedendo così la possibilità di attivare il referendum confermativo”.


 

Bene dunque che la Cgil – conclude il capogruppo di Rifondazione - si faccia promotrice di questa come di altre mobilitazioni, rispetto a cui le forze politiche portatrici di una radicale alternativa per il nostro Paese sono chiamate a rispondere con una proposta unitaria, che abbia come elementi portanti i diritti del lavoro, il welfare e la democrazia”. RED/pg

Ultimo aggiornamento: 18/04/2012