SCIOPERO 18 GIUGNO: “DIFENDERE IL LAVORO, DIFENDERE LA DEMOCRAZIA” - L'ADESIONE DEL GRUPPO REGIONALE PRC – FDS ALLA MOBILITAZIONE DI TERNI PER LA VERTENZA AST

Il capogruppo di Rifondazione comunista – Fds a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, annuncia l'adesione del suo gruppo alle sciopero indetto dai sindacati per il 18 giugno sulla vertenza Ast - Terni. Per Stufara si tratta di contrastare il rischio che le acciaierie ternane vengano “sacrificate in nome dei superiori interessi delle multinazionali e dei governi del Nord Europa” e di “rispondere democraticamente alla violenza subita dalla nostra città da parte delle forze dell'ordine lo scorso 5 giugno”.

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17 Giu 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 17 giugno 2013 - “Lo sciopero del prossimo 18 giugno sulla vertenza Ast risponde alla necessità di contrastare il disegno recessivo che si va progressivamente delineando rispetto al futuro delle acciaierie ternane, che anche grazie alla passività del Governo nazionale rischiano di essere sacrificate in nome dei superiori interessi delle multinazionali e dei governi del Nord Europa”. Lo dichiara il capogruppo di Rifondazione comunista – Fds a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara.

“Dopo mesi passati in balia dei voleri delle multinazionali dell'acciaio, con pesanti ricadute sulla tenuta dell'Ast, è ora che la politica torni a svolgere il proprio ruolo – sottolinea il capogruppo Prc – Fds in Consiglio regionale - a garanzia dei diritti e della dignità dei lavoratori siderurgici di Terni e per il rilancio di un settore dove il nostro Paese rappresenta il secondo produttore europeo in termini di produzioni e livelli occupazionali. Da tempi non sospetti poniamo al centrosinistra ed alle forze sindacali l'esigenza di dotare il nostro territorio di strumenti di deterrenza non solo nei confronti dei grandi soggetti industriali presenti in Umbria, ma anche verso il Governo nazionale, specie quando inficia l'operato degli enti locali e della Regione con insostenibili tagli alla spesa, che si traducono, di fatto, in tagli ai diritti della popolazione. Legge contro le delocalizzazioni, 'vertenza Umbria', intervento pubblico in economia; su questi temi si è accumulato un ritardo che dobbiamo adesso recuperare con urgenza, facendo della siderurgia il punto di svolta delle politiche economiche nazionali”.

Damiano Stufara evidenzia che “per queste ragioni il Gruppo consiliare del Partito della Rifondazione Comunista in Consiglio regionale aderisce alla mobilitazione del 18 giugno, dove alla necessità di respingere ogni ipotesi di riduzione delle produzioni e dell'occupazione, di dismissione produttiva e di vendita del sito siderurgico separatamente dal tubificio, si unisce anche quella di rispondere democraticamente alla violenza subita dalla nostra città da parte delle forze dell'ordine lo scorso 5 giugno, nonché alle successive, vergognose falsificazioni fatte proprie dal ministero dell'Interno”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 17/06/2013